La corsa americana all’intelligenza artificiale deve andare avanti, sia con un Congresso repubblicano sia con uno democratico. Visto che la seconda opzione, a meno di grosse sorprese nelle elezioni di midterm, è la più probabile, OpenAI ha intenzione di lanciare una campagna di comunicazione per allinearsi alla nuova Washington. Questo è quanto ha rivelato il sito americano Axios.
Con un Congresso a maggioranza democratica, le generose politiche dei repubblicani verso le aziende dell’AI potrebbero venire meno. I colossi della tecnologia che intrattengono stretti rapporti con il presidente Donald Trump potrebbero essere tra i principali bersagli della sinistra a stelle e strisce, desiderosa di intensificare la pressione normativa sul settore. Per questo motivo alcune aziende stanno cominciando a muoversi dal punto di vista della comunicazione, anche in vista delle elezioni presidenziali del 2028.
In prima fila c'è OpenAI, che ha intenzione di far passare il messaggio che l’intelligenza artificiale migliorerà la vita delle persone e non le sostituirà. Il piano dell’azienda di Sam Altman si articola in quattro punti fondamentali.
OpenAI vuole andare incontro ai timori dei governanti riguardo all’affidabilità dell’AI e prevede di presentare nuove misure di sicurezza per i sistemi più potenti: limiti di velocità per l’intelligenza artificiale, in modo che non possano sfuggire al controllo degli esseri umani. «L'AI dovrebbe essere creata dalle persone e per le persone, e proprio queste dovrebbero avere un maggiore controllo su come la tecnologia plasma le loro vite e le loro comunità», ha detto Chris Lehane, responsabile degli affari globali di OpenAI, ad Axios.
I data center, fondamentali per la capacità di calcolo dell’AI, sono finiti al centro di aspre polemiche perché le popolazioni locali non li vogliono vicini. OpenAI ha fatto sapere di voler proporre una legislazione statale che dia voce in capitolo ai cittadini per definire gli standard di costruzione.
Per farsi vedere ben disposta nei confronti degli abitanti, l’azienda di Altman ha anche promesso di ridurre il consumo di energia dei centri quando la rete elettrica, a causa di eventi meteo estremi, è sovraccaricata. Infine, OpenAI propone un rebranding dei data center, per far capire la loro importanza: le nuove infrastrutture saranno chiamate «Campus di calcolo per l’AI». «Le comunità dovrebbero ritenere le aziende responsabili e obbligarle a rendere conto del loro operato, in modo che possano trarre un beneficio trasformativo concreto da questi progetti», ha aggiunto Lehane.
OpenAI vuole far passare l’idea che l’AI migliora la vita delle persone e la società si è impegnata a supportare la formazione delle persone all’utilizzo di questo nuovo strumento sul posto di lavoro. Infine, la società di Altman ha promesso di impegnarsi per far sì che gli Stati Uniti contribuiscano a definire gli standard globali in materia di Ai, basandosi su valori democratici. (riproduzione riservata)