Open Fiber, nel 2025 i ricavi sfiorano gli 800 milioni e la marginalità supera il 50%
Open Fiber, nel 2025 i ricavi sfiorano gli 800 milioni e la marginalità supera il 50%
Limata la perdita a 336 milioni. Continua il take-up della rete in fibra ottica del gruppo, che arriva a 3,8 milioni di clienti (+560 mila). L’obiettivo resta generare cassa dal 2028

di Alberto Mapelli 25/03/2026 17:00

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Open Fiber chiude il 2025 con risultati in crescita sul fronte dei ricavi e della marginalità, mentre la perdita viene limata solo leggermente e resta sostanziosa a causa anche di investimenti ancora importanti per proseguire nello sviluppa della rete in fibra ottica.

I dati emergono dal bilancio d’esercizio e dal bilancio consolidato 2025 approvati dal cda della società guidata dal ceo Giuseppe Gola nella giornata del 25 marzo. «Il 2025 conferma la solidità del nostro percorso industriale», ha commentato Gola, che ha aggiunto che «nel 2026 rafforzeremo ulteriormente il nostro impegno nella spinta all’adozione della fibra, lavorando insieme agli operatori e alle istituzioni per accelerare la migrazione verso le nuove reti e massimizzare l’utilizzo degli asset realizzati».

Numeri in crescita

Il bilancio consolidato 2025 mette in luce ricavi pari a 798,1 milioni di euro, un dato in crescita del 18%. Molto più rilevante l’incremento della marginalità, con l’ebitda margin giunto al 51% (da circa il 40% dello scorso anno) e l’ebitda arrivato a 409,5 milioni (+53%).  Resta ancora sostanziosa la perdita di Open Fiber, seppur leggermente in discesa: nel 2025 il risultato netto è negativo per 336,7 milioni di euro, mentre nel 2024 era di 364 milioni.

A impattare gli investimenti per proseguire nello sviluppo della rete, pari a 1,6 miliardi nel 2025 per un totale di 11,8 miliardi. La posizione finanziaria netta passa da 6,04 a 6,84 miliardi. La società conferma l’obiettivo di raggiungere il cash flow positivo entro il 2028. Numeri che sono generati da un aumento dei partner e della base clienti servita dalla rete Ftth di Open Fiber: il totale degli utenti attivi sale a circa 3,8 milioni, con un incremento di 560 mila clienti nell’arco del 2025 (+17%). 

Lo sviluppo della rete

A fine 2025 la fibra di Open Fiber aveva raggiunto circa 17 milioni di unità immobiliari, confermandola come «il primo operatore italiano per estensione della sua rete Ftth e per numero di clienti attivi, e primo anche tra gli wholesale only europei». La commercializzazione dei servizi di connettività Ftth è aperta in 248 città grandi e medie (aree nere) e in 5.729 comuni delle aree bianche, dove Open Fiber ha realizzato oltre il 99% della copertura nell’ambito del Piano Bul. Inoltre sono state connesse 2,3 milioni di unità immobiliari nelle aree grigie, nell’ambito del Piano Italia a 1 Giga.

Il 2026 sarà cruciale per Open Fiber, con il passaggio dalla «fase di realizzazione infrastrutturale a quella della valorizzazione degli asset realizzati» grazie al completamento del progetto Bul e del Piano Italia a 1 Giga. Il focus, insomma, sarà accelerare sul fronte commerciale e del take-up della fibra. Attenzione verrà riservata anche al segmento business con «ulteriori opportunità di crescita grazie allo sviluppo di servizi a maggiore valore, tra cui soluzioni di edge data center, progetti smart city e servizi dedicati alla Pubblica Amministrazione e alle imprese». (riproduzione riservata)