Opas Poste su Tim, parla il ceo Pietro Labriola: la valuterà il mercato, sinergie su fronte consumer. Rimarrò? Non è importante
Opas Poste su Tim, parla il ceo Pietro Labriola: la valuterà il mercato, sinergie su fronte consumer. Rimarrò? Non è importante
L’amministratore delegato del gruppo tlc a Bloomberg Tv: continueremo a fare gli interessi del mercato, sulla sovranità digitale la partnership con Poste può essere un partner importante. Siamo ancora della partita consolidamento europeo

di Alberto Mapelli 24/03/2026 11:32

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L’opas di Poste Italiane su Tim «non è la prima né l’ultima sul mercato. Noi manteniamo la calma e continuiamo a lavorare, sarà il mercato a decidere sull’equità del valore dell’opas». A dirlo in un’intervista esclusiva rilasciata a Bloomberg Tv è Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim.

«Negli ultimi cinque anni abbiamo lavorato con un approccio favorevole al mercato e dobbiamo continuare a farlo. Se Poste è il partner giusto? Ieri è già stato dichiarato da Poste, ma non voglio anticipare la valutazione dell’opas», ha continuato Labriola.

Nel corso del dialogo, al top manager è stato chiesto anche se rimarrà alla guida di Tim nel caso in cui l’opas andasse a buon fine. Il capo azienda ha dribblato l’argomento: «Oggi questo non è importante. Ciò che è importante è l’interesse di tutti gli azionisti. Siamo pagati per fare il meglio per il nostro gruppo nel medio e lungo termine con un approccio favorevole al mercato». Perciò il management, ha continuato l’ad, «continuerà a lavorare per raggiungere i numeri e per il futuro dell’azienda». Sull’indipendenza operativa dell’operatore tlc, Labriola rimanda a Poste.

I temi sinergie e consolidamento

Il focus si è poi spostato sulle potenziali sinergie del gruppo. «Come abbiamo dichiarato anche in passato, il focus resterà sul consumer, con la possibilità di usare gli stessi canali distributivi», ha detto Labriola. Inoltre, ha continuato l’ad, «con o senza l’opas, abbiamo sempre dichiarato che insieme a Poste abbiamo la possibilità di aumentare il nostro portafoglio di servizi offerti. Soprattutto sul fronte della sovranità digitale, Poste può essere un partner importante per noi». Del Fante, ha ricordato Labriola, «ha spiegato di aver portato avanti l’operazione perché pensa che ci saranno sinergie e punta a prendersi il 100%» delle efficienze. 

L’ad ha ricordato anche di aver «risolto il problema del debito, lo abbiamo rifinanziato, abbiamo messo sotto controllo le attività e ora abbiamo di fronte a noi delle opportunità, che sono più o meno le stesse in tutta Europa».

Sul fronte del consolidamento, infatti, Labriola non chiude la porta. «L’opas elimina la possibilità? Non vedo perché, è essenziale farlo sia a livello nazionale sia a livello europeo. Sul fronte digitale per farlo bisogna essere veloci e con le spalle larghe dal punto di vista finanziario», ha spiegato l’ad di Tim. Le possibilità possono essere «verticali, per aumentare i servizi» o «orizzontali, per allargare la geografia». (riproduzione riservata)

Articolo in aggiornamento