Respighi HoldCo, il veicolo attraverso cui Cvc e Groupe Bruxelles Lambert puntano ad acquisire Recordati, ha avviato il collocamento di un’emissione obbligazionaria senior secured da 6,05 miliardi, articolata in cinque tranche in euro e dollari. Il finanziamento servirà a sostenere l’acquisizione del gruppo farmaceutico.
Mentre procede la raccolta sul mercato obbligazionario, resta aperto il confronto sul percorso per il delisting di Recordati. Al termine del periodo di adesione all’opa, Respighi BidCo ha raggiunto, insieme ai soggetti che agiscono di concerto, il 74,58% del capitale, una partecipazione superiore ai due terzi (necessaria per controllare l’assemblea straordinaria) ma inferiore al 90% che consentirebbe di attivare le procedure per acquisire le azioni residue. Tuttavia l’opa sarà riavviata dal 3 al 9 (compresi) di novembre. Se neppure allora Respighi arriverà al 90%, si aprirà la strada per Cvc e Gbl della fusione inversa, con Recordati incorporata nel veicolo offerente. Ma proprio su questo passaggio potrebbero scaturire interpretazioni diverse della legge fra gli azionisti di minoranza, tra cui i fondi attivisti Palliser Capital e Fairlight Asset Management e Respighi in merito al ruolo degli amministratori indipendenti e alla disciplina delle operazioni con parti correlate. L’operazione presenta infatti profili di potenziale correlazione, dal momento che un fondo riconducibile a Cvc cede la partecipazione a un altro veicolo sostenuto dagli stessi sponsor.
I legali in causa stanno studiando a fondo la normativa, c’è chi ritiene che il parere del comitato parti correlate dovrebbe riguardare il rapporto di cambio e la congruità dell’operazione. E chi invece sarebbe più orientato alla necessità di un giudizio favorevole vincolante degli amministratori indipendenti. Nel loro parere formale sull’offerta, questi ultimi avevano giudicato all’unanimità il prezzo finanziariamente inadeguato. Non è stato invece espresso un nuovo giudizio di congruità sul corrispettivo di 53 euro, ovvero il prezzo di rilancio. Il titolo Recordati, nel frattempo, si è allineato proprio a 53 euro a indicare che il mercato non si aspetta un secondo rialzo.
Quanto ai bond, il rendimento atteso va dal 6% per il titolo in euro a cinque anni e il 7% per quello a sette anni; per le emissioni in dollari, le indicazioni sono al 7% e all’8%. Tra le banche coinvolte, DB, Goldman Sachs e Jp Morgan. (riproduzione riservata)