Eles, società umbra dei chip anche per la Difesa, sotto doppia opa (da parte di Mare Group e del fondo Xenon) ha comunicato mercoledì 31 dicembre al mercato che è stato integrato l’ordine del giorno dell’assemblea ordinaria della società convocata per il 7 gennaio 2026 in prima convocazione e in seconda convocazione per l’8 gennaio, inserendo il punto 4 all’ordine del giorno. In merito all’operazione straordinaria in corso, la famiglia Zaffarami, fondatrice di Eles, appoggia fin dall'inizio la proposta di Xenon arrivata a 3,2 euro, contro quella di Mare, più bassa.
Il punto 4 è relativo alla nomina di un amministratore indipendente su richiesta di Mare Group che propone come candidato Silvio Cosoleto, Chief Operating Officer di Relatech. In tal senso, Eles specifica nella nota che Cosoleto ha «precedentemente intrattenuto rapporti commerciali con la società, che hanno dato origine, nel corso del 2024, ad una controversia giudiziale conclusasi il 17 dicembre 2025 con la sottoscrizione di un accordo transattivo tombale». Relatech è una società delistata un anno fa circa da Bregal Unternehmerkapital, fondo di private equity europeo specializzato nel settore mid-market.
In vista dell’assemblea, Mare Group detiene il 37,22% del capitale sociale e il 35,07% dei diritti di voto. In merito ai candidati proposti dalla società partenopea guidata dall’ad Antonio Maria Zinno, Eles segnala che due dei candidati indicati presentano legami con la stessa Mare Group: Mauro Girardi è attualmente vice presidente e amministratore delegato di Borgosesia, società con la quale Mare Group ha recentemente lanciato il search fund EasyGo, mentre Federico Albini risulta sindaco supplente della stessa Mare. Tali rapporti, precisa Eles, «pur non escludendo il possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi della normativa applicabile, appaiono quantomeno in potenziale contraddizione con l’obiettivo dichiarato di garantire un presidio realmente indipendente a tutela degli interessi generali degli azionisti».
Mare Group ha spiegato a MF-Milano Finanza e poi ufficialmente comunicato al mercato che non intende aderire all’opa avversaria di Xenon, né dare il consenso al delisting di Eles, come invece vorrebbe il fondo di private equity. Xenon ha bisogno del 90% dei voti per togliere la società da Piazza Affari e Mare Group ha in mano il 35%. (riproduzione riservata)