Biglari Holdings, società di investimento quotata a Wall Street, ha acquisito, tramite controllate, una partecipazione azionaria del 3,4% nel capitale di Ferretti Group, realtà che produce yacht di lusso. La comunicazione è di giovedì 12 aprile, quando il titolo scambia attorno alla parità a 3,74 euro per 1,27 miliardi di capitalizzazione (+23% da inizio anno).
La notizia arriva poco prima della partenza dell’opa parziale del magnate ceco Karel Komarek con la sua Kkcg (in avvio il 16 marzo) per raddoppiare la propria quota fino al 29,99% e far concorrenza al socio cinese Weichai che detiene poco sotto il 40%.
Tra gli azionisti rilevanti figurano Danilo Iervolino (5,2%), Piero Ferrari (4,6%), il kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi (3%) la famiglia Bombassei e Julius Kiss, entrambi con il 2%.
Ferretti Group, spiega la nota di Biglari, è «rinomato per il portafoglio di marchi storici, riconosciuti a livello globale, ciascuno guidato da un management di grande esperienza. Il portafoglio comprende Riva, Pershing, Ferretti Yachts, Itama, CRN, Custom Line e Wally, tutti brand che occupano posizioni di leadership nei rispettivi segmenti di mercato».
Ma chi è Biglari Holdings? Si tratta di una holding diversificata statunitense guidata da Sardar Biglari, focalizzata su investimenti in ristorazione (Steak n Shake, Western Sizzlin), assicurazioni e petrolio/gas. Quotata al Nyse con doppia classe di azioni (BH.A, BH), la società adotta una strategia di allocazione del capitale simile a quella di Berkshire Hathaway di Warren Buffett.
La holding è stata fondata da Sardar Biglari, imprenditore e investitore statunitense di origine medio orientale. Nato in Iran nel 1977, si è trasferito negli Stati Uniti come rifugiato.
Una delle società controllate, come si è visto, la catena di fast food Stake ‘n Shake è diventata famosa anche perché ha cominciato ad accettare bitcoin come mezzo di pagamento da maggio dello scorso anno. Ebbene, la società ha registrato una crescita dei ricavi negli stessi punti vendita dell'11% nel terzo trimestre del 2025 e di circa il 15% nel quarto trimestre.
Ferretti oggi è al centro di un confronto fra i due maggiori azionisti, Karel Komarek da un lato e Weichai dall’altro. Il gruppo del magnate ceco che controlla anche la società delle lotterie Allwyn, pur confermando la fiducia nel management guidato dal ceo Alberto Galassi, ha ribadito di voler provare a muovere una società che ha cassa per oltre 100 milioni mai usata per ora per fare buyback né tantomeno acquisizioni. E pensare che nella fase attuale potrebbe approfittare della crisi generalizzata di numerosi cantieri in Europa per fare alcune acquisizioni strategiche a buon prezzo. Nell’ottica di Komárek, è un immobilismo che si riversa sulla sua quota del 14,5%, anestetizzandone il valore. Inoltre, il magnate ceco avrebbe puntato da tempo a un posto in cda, trovando però scarsa attenzione da parte di Pechino. Il confronto diretto avrà luogo, una volta terminata l’opa il 13 aprile, all’assemblea del 14 maggio per rinnovare il consiglio di amministrazione.(riproduzione riservata)