Nvidia batte ancora le attese, ma per Wall Street non è abbastanza: titolo in calo nell’after-hours
Nvidia batte ancora le attese, ma per Wall Street non è abbastanza: titolo in calo nell’after-hours
Con utili record e previsioni ottimistiche, Nvidia non convince il mercato. Gli investitori sono preoccupati per le restrizioni cinesi e il futuro dell'AI

di Emanuele Bonora 26/08/2026 22:41

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Nvidia continua a macinare numeri da record, ma il mercato sembra chiedersi se siano ancora sufficienti per giustificare le valutazioni raggiunte dal colosso dei chip per l’intelligenza artificiale. La società guidata da Jensen Huang ha chiuso il trimestre con un utile netto di quasi 60 miliardi di dollari, centrando per il quindicesimo trimestre consecutivo risultati superiori alle aspettative degli analisti. E anche le prospettive per il periodo in corso sono migliori delle previsioni degli analisti: Nvidia stima 108 miliardi di dollari di ricavi, contro una stima media di 104,9 miliardi.

Numeri che, sulla carta, confermano la forza della domanda globale per i chip destinati all'intelligenza artificiale. Eppure il titolo ha reagito con cautela: nelle contrattazioni after-hours le azioni Nvidia sono arrivate a perdere circa l'1%. Un episodio non isolato. Il titolo tech ha mostrato recentemente la tendenza a scendere il giorno successivo alla pubblicazione dei risultati, anche quando questi avevano battuto le previsioni di Wall Street.

I conti del secondo trimestre

Guardando nel dettaglio i numeri, nel secondo trimestre i ricavi sono stati di 96,2 miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai 46,7 dello stesso periodo dello scorso anno (+106% su base annua e +18% rispetto al trimestre precedente). L'utile netto ha raggiunto i 59,7 miliardi di dollari, pù del doppio rispetto all'anno scorso (+118%). L'utile per azione, escluse le voci straordinarie si è attestato a 2,22 dollari, meglio dei 2,09 dollari previsti dagli analisti, secondo il consenso di FactSet.

Il motivo è soprattutto nelle aspettative.

Cosa non piace allora al mercato? Come si sa Nvidia è anche uno dei principali termometri dell'intero boom dell'intelligenza artificiale. I suoi processori alimentano una parte fondamentale dei data center e dei modelli di AI più avanzati sviluppati dalle grandi società tecnologiche mondiali. Per questo, ogni trimestre i risultati del gruppo non vengono letti soltanto come il bilancio di un'azienda, ma come un'indicazione sulla salute dell'intero mercato dell'AI. E oggi il mercato sembra chiedere qualcosa in più del semplice superamento delle stime.

Con una capitalizzazione superiore ai 5 mila miliardi di dollari, Nvidia deve continuare a crescere a ritmi eccezionali per sostenere una valutazione altrettanto eccezionale. Un risultato migliore delle attese, quindi, non è necessariamente sufficiente se gli investitori ritengono che la crescita futura possa rallentare o che il margine per ulteriori sorprese positive si stia restringendo.

A complicare il quadro c'è inoltre la Cina. Nvidia ha precisato che nelle nuove previsioni non ha incluso alcun ricavo derivante dalla vendita di chip per data center nel mercato cinese. Una cautela che riflette le restrizioni commerciali e tecnologiche che continuano a condizionare l'accesso del colosso americano a uno dei principali mercati mondiali. In ogni caso il ceo Jensen Huang ha rassicurato: «L'intelligenza artificiale è al suo punto di svolta». (riproduzione riservata)