Nvidia punta su Perplexity: la startup AI verso una valutazione da oltre 30 miliardi di dollari
Nvidia punta su Perplexity: la startup AI verso una valutazione da oltre 30 miliardi di dollari
A rendere interessante il nuovo round di finanziamento è anche la crescita del business di Perplexity: i ricavi avrebbero superato i 750 milioni di dollari

di Francesca Gerosa 24/08/2026 10:20

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Nvidia mette nel mirino Perplexity. Il colosso statunitense dei semiconduttori sta valutando un investimento nella startup specializzata nell’intelligenza artificiale generativa, all’interno di un nuovo round di finanziamento che potrebbe portare la valutazione della società oltre i 30 miliardi di dollari. È quanto riferisce The Information, citando fonti a conoscenza delle trattative.

L’operazione, secondo le indiscrezioni, segnerebbe un ulteriore salto nella valutazione di Perplexity: oltre il 50% in più rispetto al precedente round, chiuso circa un anno fa con una valutazione di 20 miliardi di dollari.

L’investimento si inserisce nella strategia di Nvidia di consolidare la propria presenza nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale, non limitandosi alla fornitura di chip e di infrastrutture necessarie per addestrare e far funzionare i modelli, ma aumentando l’esposizione verso le società che stanno costruendo i servizi destinati agli utenti finali.

Ricavi in forte accelerazione per Perplexity

A rendere interessante la nuova raccolta è anche la crescita del business di Perplexity. I ricavi della startup avrebbero superato i 750 milioni di dollari contro meno di 250 milioni all’inizio dell’anno. Una progressione sostenuta anche da Perplexity Computer, il nuovo agente di intelligenza artificiale basato sul cloud che punta ad automatizzare attività informatiche e processi complessi per gli utenti professionali.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, i ricavi della società sarebbero inoltre aumentati del 50% in un solo mese, a conferma di un ritmo di crescita molto elevato in un mercato nel quale la capacità di trasformare l’utilizzo dei modelli di AI in ricavi ricorrenti è diventata uno dei principali parametri di valutazione.

Per Nvidia non si tratterebbe comunque del primo rapporto con Perplexity. Il gruppo guidato da Jensen Huang ha già investito nella startup che nel complesso ha raccolto più di 1,7 miliardi di dollari da una platea di investitori che comprende, oltre al colosso tech Usa, New Enterprise Associates, Accel e SoftBank, oltre al fondatore di Amazon, Jeff Bezos.

L'ipotesi di un investimento azionario

Per altro in precedenza Nvidia aveva preso in considerazione il pagamento di diversi miliardi di dollari per ottenere in licenza alcune tecnologie di Perplexity e assumere parte del personale della startup. L'ipotesi di un investimento azionario rappresenterebbe, quindi, un possibile rafforzamento della relazione industriale e finanziaria tra i due gruppi.

Il salto di Perplexity oltre i 30 miliardi di dollari si inserisce nella corsa che sta caratterizzando il settore dell’AI. La società si è costruita uno spazio proprio nel mercato dei motori di ricerca e degli assistenti basati sull’intelligenza artificiale, sfidando i protagonisti più affermati con un modello che combina ricerca sul web, generazione di risposte e interazione nelle conversazioni.

Anche sul fronte infrastrutturale Perplexity ha stretto accordi di peso. A gennaio Microsoft ha siglato con la startup un accordo cloud da 750 milioni di dollari per l'utilizzo dei servizi Azure, rafforzando l'infrastruttura tecnologica necessaria per sostenere la crescita della piattaforma.

E di una possibile quotazione

Tra gli altri obiettivi lo sbarco in borsa. L’amministratore delegato, Aravind Srinivas, ha indicato a giugno l’intenzione di portare Perplexity a Wall Street nel 2028, indipendentemente dall’accoglienza riservata dagli investitori alle quotazioni di Anthropic e OpenAI. Per Nvidia, quindi, il nuovo investimento ha una doppia valenza. Da un lato, rappresenterebbe una scommessa sulla crescita di uno dei nuovi protagonisti dell’AI applicata alla ricerca e all’automazione. Dall’altro, confermerebbe la strategia del gruppo di investire nell’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale, proprio mentre le valutazioni delle startup più promettenti continuano a correre.

Attesi ricavi in netta crescita per Nvidia

C’è molta attesa intanto per i conti del secondo trimestre di Nvidia che verranno pubblicati dopo la chiusura di Wall Street mercoledì 26 agosto. Gli analisti si aspettano un aumento forte dei ricavi, trainato da un raddoppio delle vendite relative ai data center, grazie al proseguimento degli investimenti nelle infrastrutture per l’AI. E si concentreranno sulle previsioni per il terzo trimestre, sulla linea di produzione «Vera Rubin» e sulla Cina. «Nvidia potrebbe avere difficoltà a impressionare gli investitori», ha commentato un analista. «Non credo che questo sia il trimestre in cui deluderà, ma prima o poi Nvidia finirà per deludere».

Si tratta dell’ultima pubblicazione chiave in una stagione degli utili statunitensi del secondo trimestre che si è rivelata molto più forte del previsto. La crescita degli utili dell’S&P 500 si è infatti attestata al 33,5% su base rettificata rispetto a un anno fa, la più alta dal 2021. E, secondo i dati di Lseg, circa l’85% dei risultati ha superato le aspettative degli analisti, rispetto all’80% degli ultimi quattro trimestri. Parte della crescita più forte del trimestre è arrivata proprio dai produttori di semiconduttori. (riproduzione riservata)