Nuovo Consolato Usa a Milano costruito da lavoratori indiani sottopagati. La Procura indaga per caporalato
Nuovo Consolato Usa a Milano costruito da lavoratori indiani sottopagati. La Procura indaga per caporalato
I lavoratori indiani riceverebbero dall’americana Caddell Construction paghe sotto la soglia di povertà e verserebbero il pizzo a una società reclutatrice per essere assunti

di Raffaele Crocitti  29/05/2026 14:49

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Ipotesi di caporalato sul nuovo consolato Usa a Milano di piazzale Accursio, attualmente in costruzione.

Il pm di Milano Paolo Storari ha fatto scattare il controllo giudiziario d’urgenza nei confronti della società edile americana Caddell Construction, che si stava occupando di erigere la nuova sede diplomatica nella zona Nord Ovest di Milano. 

La società dunque non cesserà il proprio operato (non è stato disposto il sequestro) ma verrà monitorata da un amministratore nominato dall’autorità giudiziaria.

Secondo le ricostruzione della Procura, la società con sede in Alabama avrebbe sfruttato dei lavoratori indiani «attraverso la palese e reiterata violazione della normativa in materia di orario di lavoro, periodi di riposo, riposo settimanale e attraverso la corresponsione di retribuzioni in palese contrasto con la contrattazione collettiva nonché con la soglia di cui all'articolo 36 Costituzione». Le paghe corrisposte dalla società di costruzioni sarebbero infatti «notevolmente inferiori alla soglia di povertà».

I manovali assunti da Caddell Construction sarebbero stati inoltre reclutati attraverso un’altra società con sede a Nuova Delhi a cui gli stessi lavoratori pagavano una somma di 500 mila rupie (l’equivalente di 4.500 euro): un vero e proprio pizzo per poter essere assunti. (riproduzione riservata)