Nuovo Btp Green a 12 anni: rendimento al 4,5%. Richieste per 112 miliardi, pari a 14 volte l’offerta
Nuovo Btp Green a 12 anni: rendimento al 4,5%. Richieste per 112 miliardi, pari a 14 volte l’offerta
Il titolo in scadenza il 30 ottobre 2038 ha un tasso annuo del 4,4%. ll  regolamento dell’operazione è fissato per il prossimo 29 settembre

di Marco Capponi  22/09/2026 17:15

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Pioggia di richieste e rendimento lordo a un passo dal 4,5% per il nuovo Btp Green collocato dal Mef oggi, martedì 22 settembre, tramite un pool di banche incaricato che include Barclays, Bnp Paribas, Deutsche Bank, Imi-Intesa Sanpaolo, JpMorgan e Société Générale.

A fronte  di un importo emesso pari a 8 miliardi di euro, il titolo in scadenza il 30 ottobre 2038 con tasso annuo del 4,4% ha ricevuto richieste superiori ai 112 miliardi (pari a 14 volte l’offerta), inclusi 2,85 miliardi da parte delle banche capofila congiunte.

Rendimento lordo al 4,49%

Il tasso dell’obbligazione sovrana sarà pagato in cedole semestrali. Il Btp Green, i cui proventi sono destinati al finanziamento di iniziative del bilancio dello Stato (incentivi fiscali e spese) con ricadute ambientalmente sostenibili, è stato collocato al prezzo di 99,591 corrispondente a un rendimento lordo annuo all’emissione del 4,492%. Il regolamento dell’operazione è fissato per il prossimo 29 settembre.

Nel frattempo lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco di pari durata ha chiuso la giornata in rialzo sopra89 punti base. Il rendimento del decennale tricolore è del 4,33%. 

La composizione della domanda

Tornando al Btp Green, il ministero ha rilevato una forte presenza di investitori Esg (orientati a investimenti di tipo ambientale, sociale e di buona governance) che ne hanno sottoscritto l’80%. 

Al collocamento hanno partecipato in prevalenza fund manager (37,3%) seguiti da banche (29,7%), banche centrali e istituzioni governative (20,8%). Quarto posto per fondi pensione e assicurazioni al 10%. 

A livello geografico hanno partecipato più di 330 investitori provenienti da oltre 35 Paesi. Gli esteri hanno mostrato un interesse significativo, sottoscrivendo il 74,7% del collocamento. In particolare, la ripartizione geografica vede in testa il Regno Unito (29,7%), prima dell’Italia (25,3%) e poi, a seguire, Paesi scandinavi (8,5%), penisola iberica (8,3%) e Medio Oriente (8,1%). (riproduzione riservata)