Il ministero dell’Economia alza il sipario sui tassi cedolari minimi (potranno essere rivisti, ma solo al rialzo, al termine del collocamento) dei nuovi Btp Valore a cinque anni in collocamento da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre, salvo chiusura anticipata.
Per il primo titolo, che ha una struttura di cedole crescenti secondo un meccanismo di step-up 2+2+1 il Tesoro ha fissato i tassi minimi al 3,7% (primi due anni), 4,1% (terzo e quarto) e 4,7% (quinto anno). Invece per il nuovo Btp Valore Insieme il cedolone unico finale è stato fissato al 22,25%: come già precisato da via XX Settembre il valore è più alto della somma algebrica delle cedole del Btp tradizionale, perché incorpora anche l’effetto di capitalizzazione composta che il risparmiatore avrebbe dall’eventuale reinvestimento delle cedole.
Come per le precedenti emissioni di titoli di Stato speciali i due Btp, che hanno durante il collocamento i codici Isin IT0005735201 (tradizionale) e IT0005735227 (Insieme) potranno essere acquistati con un investimento minimo di 1.000 euro, avendo sempre la certezza di veder sottoscritto l’ammontare richiesto.
L’investitore non sarà chiamato a escludere necessariamente uno dei due titoli: Btp Valore e Btp Valore Insieme potranno infatti essere acquistati in forma congiunta e alla pari durante i giorni del collocamento, fermi restando i costi di gestione del conto titoli o del trading online richiesti e dovuti alla propria banca laddove presenti.
Prevista inoltre la consueta tassazione agevolata per tutti i buoni del Tesoro al 12,5%, l’esenzione dalle imposte di successione, nonché l’esclusione dal calcolo Isee fino a 50 mila euro investiti in titoli di Stato.
Finora le sei precedenti emissioni di Btp Valore hanno raccolto oltre 97 miliardi di euro, coinvolgendo 3,4 milioni di risparmiatori individuali. L’ultimo collocamento, quello del marzo 2026, si è chiuso con 16,2 miliardi di raccolta da 522 mila italiani. In quell’occasione il titolo, con scadenza sei anni, prevedeva cedole crescenti del 2,6% per il primo biennio, del 3,2% per il terzo e quarto anno e del 3,8% per gli ultimi due.
Ma le condizioni di mercato erano molto diverse rispetto a oggi. Il recente rialzo dei rendimenti obbligazionari ha portato il Btp quinquennale a tasso fisso a muoversi intorno al 3,9% (ha toccato anche il 4% nelle ultime sedute). Rispetto ai precedenti collocamenti di questa famiglia quello attuale non prevede il premio fedeltà per chi lo comprerà in fase di collocamento e lo terrà fino alla scadenza. (riproduzione riservata)