Newcleo guarda oltre l’Europa e punta a costruire il suo primo impianto negli Stati Uniti. La startup fondata e guidata da Stefano Buono, con sede legale in Francia ma partecipata in gran parte da venture capitalist e azionisti italiani, ha avviato un dialogo preliminare con la Us Nuclear Regulatory Commission (Nrc, l’ente regolatore a stelle e strisce) «per accompagnare il futuro iter autorizzativo delle sue prime infrastrutture nucleari avanzate negli Stati Uniti».
Le attività riguardano un reattore veloce raffreddato a piombo e un impianto associato per la fabbricazione di combustibile Mox (mixed-oxide, cioè ossidi misti). L’impianto di fabbricazione del combustibile rientra nella partnership strategica annunciata nell’ottobre 2025 tra Newcleo e Oklo.
Le interlocuzioni preliminari tra Newcleo e la commissione Usa hanno l’obiettivo «di consentire al personale dell’autorità di regolazione di acquisire familiarità con i progetti degli impianti proposti e con gli approcci alla sicurezza previsti, sia per il reattore sia per l’impianto di fabbricazione del combustibile», comunicata una nota.
«Il confronto preliminare con la Nrc ci consente di avviare un dialogo strutturato e trasparente che copre sia l’impianto di fabbricazione del combustibile sia il reattore», commenta Buono. «Accogliamo con favore le interazioni costruttive avute finora con l’autorità e attendiamo di definire un calendario chiaro per l’autorizzazione dei nostri progetti negli Stati Uniti, inclusa l’infrastruttura avanzata per la produzione di combustibile nucleare che intendiamo sviluppare in partnership con Oklo». (riproduzione riservata)