Novo Nordisk crolla di oltre il 18% sulla borsa di Copenaghen dopo che nella serata del 3 febbraio la casa farmaceutica danese ha rivisto al ribasso le previsioni di vendita per il 2026.
In particolare, il gruppo danese ha stimato vendite, a tassi di cambio costanti, in calo tra il 5% e il 13% per l’anno in corso, a fronte del -1,4% atteso dagli analisti.
Le vendite annuali della società erano già diminuite nel 2017, durante la guerra sui prezzi dell’insulina negli Stati Uniti. Oggi l’azienda cerca di difendersi dalla concorrenza su più fronti: il rivale Zepbound di Eli Lilly ha conquistato quote di mercato negli Stati Uniti, mentre le versioni generiche di Ozempic dovrebbero arrivare sui mercati internazionali entro la fine dell'anno.
L’outlook dell’azienda farmaceutica ha deluso le attese. Novo ha spiegato che, nonostante il mercato globale dei farmaci GLP-1 sia destinato a crescere quest’anno, con un aumento dei pazienti trattati e dei volumi venduti, i prezzi più bassi effettivi, inclusa la politica di «most favored nation pricing» promossa dall’amministrazione Trump, peseranno sui ricavi.
Infine, la perdita dell’esclusiva sul semaglutide in diversi Paesi influenzerà ulteriormente le vendite. (riproduzione riservata)