Non solo SpaceX, OpenAI, Anthropic: ecco quante sono e quanto valgono le mega-ipo del tech in arrivo in Usa nel 2026
Non solo SpaceX, OpenAI, Anthropic: ecco quante sono e quanto valgono le mega-ipo del tech in arrivo in Usa nel 2026
La società di Musk si presenta al Nasdaq con ricavi per 18,7 miliardi e una perdita di 4,9 miliardi nel 2025.  Ma non è l’unica debuttante eccellente: Wall Street ha una pipeline da circa cento ipo, compresi molti protagonisti della corsa all’intelligenza artificiale 

di Sara Bichicchi 22/05/2026 22:00

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Saudi Aramco detiene lo scettro della quotazione in borsa più grande della storia. Ma il primato ha le settimane contate. La compagnia petrolifera saudita ha debuttato a Riyadh nel 2019 raccogliendo 25,6 miliardi di dollari grazie a una valutazione iniziale di 1.700 miliardi. Questi numeri - a meno di sorprese clamorose - saranno superati a giugno dall’ipo di SpaceX, la prima di una serie di maxi quotazioni nel settore tecnologico attese quest’anno negli Stati Uniti.

A inizio giugno l’azienda aerospaziale di Elon Musk dovrebbe iniziare il roadshow con gli investitori per andare in borsa verso metà mese con una valutazione attesa intorno a 1.750 miliardi e un obiettivo di raccolta di 75-80 miliardi (nel frattempo, il titolo di SpaceX è accessibile sui mercati pre-ipo e in alcuni fondi specializzati) La prima data utile, secondo indiscrezioni, è venerdì 12 giugno.

Dopodiché, nei mesi successivi dovrebbe entrare nel vivo la preparazione delle ipo di OpenAI e Anthropic, le due imprese che si contendono la leadership nel campo dell’intelligenza artificiale generativa. E anche se questi sono i nomi più caldi, la lista non finisce qui: secondo Goldman Sachs i listini americani potrebbero accogliere 100 nuove imprese nel 2026, con un valore record di 160 miliardi.

L’identikit di SpaceX

La società di Musk include nel suo perimetro il business storico nel settore spaziale, ovvero i lanciatori e i satelliti Starlink (con 10,3 milioni di abbonati nel mondo), più l’intelligenza artificiale di xAI. Quest’ultima, che controlla anche il social network X, è stata fusa in SpaceX a gennaio. Così composto, il gruppo si presenta sul mercato con un fatturato di 18,7 miliardi nel 2025 e una perdita netta di 4,9 miliardi, come si legge nel prospetto informativo pubblicato sul sito della Securities and Exchange Commission. Un ulteriore rosso di 4,3 miliardi emerge nei risultati del periodo gennaio-marzo 2026.

I documenti rivelano anche spese in conto capitale (capex) per 20,7 miliardi nel 2025, in prevalenza destinate all’AI, e altri 10,1 miliardi di investimenti allocati per il primo trimestre 2026. SpaceX ha inoltre un indebitamento pari a 29,1 miliardi, riconducibile in gran parte al prestito ponte da 20 miliardi che la società ha ottenuto a marzo per rifinanziare i debiti legati alle acquisizioni di X e xAI.

Nel primo trimestre 2026 la società ha registrato un fatturato di 4,7 miliardi, frutto in buona parte dell’attività di Starlink che dovrebbe continuare a guidare la crescita del gruppo nel breve termine.Tuttavia, anche il segmento AI dovrebbe iniziare a contribuire in modo significativo: SpaceX ha raggiunto un accordo con Anthropic che prevede il pagamento, da parte dell’azienda dei fratelli Amodei, di 1,25 miliardi di dollari al mese di dollari al mese per l’accesso alla capacità di calcolo dei data center Colossus e Colossus II.

Anche OpenAI e Anthropic verso il debutto

Dopo SpaceX dovrebbe essere il turno di OpenAI. La società di Sam Altman, secondo indiscrezioni, avrebbe deciso di accelerare l’iter di ipo e potrebbe debuttare già a settembre. In questo modo Altman conta di bruciare sul tempo Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic: la rivale di ChatGpt è a sua volta attesa in borsa nel 2026, ma la finestra temporale più probabile al momento sembra il quarto trimestre.

Le due imprese presentano stime tutto sommato simili in termini di valutazione e raccolta, al punto che sulle piattaforme di scommesse Polymarket e Kalshi si punta a indovinare chi strapperà i numeri migliori e chi terminerà prima l’iter.

Nel dettaglio, per entrambe le società l’obiettivo è raggiungere, o ancora meglio superare, i 1.000 miliardi di valutazione. Con l’ultimo round di finanziamento OpenAI si è portata intorno agli 850 miliardi mentre Anthropic, secondo indiscrezioni stampa, starebbe raccogliendo fondi con una valutazione già vicina ai 950 miliardi. In termini di bottino dell’ipo le stime circolate finora ipotizzano che tutte e due possano ottenere circa 60 miliardi.

I campioni dell’AI possono essere redditizi? 

A differenza di SpaceX, OpenAI e Anthropic non hanno ancora dovuto rendere pubblici i loro numeri. Tuttavia, alcune stime incrociate con le informazioni comunicate dalle aziende consentono di farsi un’idea dell’andamento del loro business.

OpenAI ha chiuso il 2025 con ricavi per circa 13 miliardi e una perdita probabilmente intorno ai 9 miliardi. Per Anthropic il fatturato stimato per il 2025 oscilla tra 9 e 10 miliardi, con un rosso tra 3 e 5 miliardi. Entrambe le aziende puntano sul 2026 per dimostrare che il loro modello può scalare e che, dopo aver bruciato molti miliardi di dollari, possono diventare redditizie.

Anthropic ha registrato 4,8 miliardi di ricavi nel primo trimestre e potrebbe ottenere 10,9 miliardi di fatturato tra aprile e luglio, un importo che da solo supererebbe il fatturato del 2025. Nel caso di OpenAI le vendite del primo trimestre sono state di 5,7 miliardi secondo The Information.

L’outsider Databricks

SpaceX, OpenAI e Anthropic sono senza dubbio le matricole più attese, nonché quelle più note anche fuori dagli Stati Uniti. Tuttavia, nella lunga pipeline di Wall Street ci sono molte società e l’outsider più strutturato è probabilmente Databricks, specializzata in soluzioni di AI per le imprese, con una valutazione di 134 miliardi.

In odore di ipo da un po’, Databricks non ha fornito un cronoprogramma della quotazione ma per gli analisti di Pitchbook può contare su una buona struttura e un alto grado di fedeltà dei clienti. Nel 2025 Databricks ha superato i 4,8 miliardi di ricavi annualizzati. (riproduzione riservata)