Nomine, oltre 60 caselle ancora da riempire nelle partecipate statali
Nomine, oltre 60 caselle ancora da riempire nelle partecipate statali
Partecipate statali, restano oltre 60 nomine da completare su 842 incarichi previsti nel 2026. Attesi i rinnovi di Sogin, Rfi e Trenitalia

di Elena Dal Maso 25/07/2026 16:25

Ftse Mib
51.802,23 6.57.41

+0,95%

Dax 30
25.099,00 23.50.43

+1,36%

Dow Jones
51.947,25 17.51.32

+0,46%

Nasdaq
24.979,56 23.50.43

-0,64%

Euro/Dollaro
1,1371 6.21.50

-0,18%

Spread
81,61 17.30.11

-0,02

Resta ancora aperta una sessantina di nomine nelle società partecipate dallo Stato. Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Osservatorio Comar, a fronte di 842 incarichi da rinnovare nel 2026 tra consigli di amministrazione e collegi sindacali di 155 società partecipate, dirette e indirette, sono ancora numerose le designazioni da completare.

Il piano dei rinnovi riguarda 118 consigli di amministrazione e 96 collegi sindacali. Una buona parte delle nomine è già stata definita, ma restano ancora diversi incarichi da assegnare.

Sogin, Rfi e Trenitalia

Tra le partecipate dirette manca il rinnovo dei vertici di Sogin, la società incaricata del decommissioning degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi provenienti dalle centrali dismesse. La nomina è attesa nel corso della settimana.

Più articolata la situazione nelle 134 partecipate indirette. Le indicazioni per i nuovi consigli di amministrazione di Rfi e Trenitalia dovrebbero arrivare dopo la pausa estiva. Nel frattempo l'amministratore delegato di Trenitalia è stato nominato ai vertici del gruppo Ferrovie dello Stato in seguito alle dimissioni di Stefano Antonio Donnarumma.

Sul fronte delle autorità indipendenti sono stati completati i rinnovi dei vertici di Antitrust e Consob. A settembre scadrà invece il mandato del presidente dell'Anac, Giuseppe Busia, insieme a quello dei consiglieri Consuelo Del Balzo, Laura Valli, Luca Forteleoni e Paolo Giacomazzo.  Per il Garante per la protezione dei dati personali resta infine da nominare un componente del collegio, attualmente composto da tre membri su quattro. (riproduzione riservata)