Il governo apre ufficialmente il dossier nomine per le grandi quotate di Stato con i vertici in scadenza nella primavera 2026. Dalle prime indiscrezioni emerge la possibile riconferma di Claudio Descalzi alla guida dell’Eni. Per l’ad, in carica dal 2014, sarebbe il quinto mandato. Palazzo Chigi avrebbe già sondato la sua disponibilità, con esito positivo. Di certo, anche il contesto geopolitico gioca a favore della riconferma del top manager, che ha al suo attivo l’aver riscritto le mappe della forniture di gas nel pieno dell’emergenza Ucraina e dell’addio al metano russo.
Se Descalzi si prepara a diventare uno dei ceo più longevi alla guida di una big oil, le stesse fonti ipotizzano riconferme anche per altri capi-azienda in scadenza. Meloni sarebbe orientata a lasciare al posto di comando Roberto Cingolani (Leonardo), Flavio Cattaneo (Enel) e Matteo Del Fante (Poste). (riproduzione riservata)