L’Asia apre la settimana in corsa grazie alla vittoria schiacciante della premier Sanae Takaichi alle elezioni politiche anticipate, con gli investitori che scommettono sulla sua visione di un Paese «forte e prospero». Il Nikkei 225 sale fino al 5,7% lunedì 9 febbraio per poi chiudere con un +3,9% a 56.335 punti, in Cina l’Hang Seng guadagna l’1,75% alle ore 7:40 italiane, Shanghai l’1,25%. Intanto i futures sul Nasdaq si muovono sulla parità
Secondo gli investitori, il rinnovato «Takaichi trade» di lunedì è stato alimentato dalla prospettiva che la maggioranza senza precedenti consenta alla premier di varare stimoli economici e di mantenere la promessa di spingere gli investimenti societari nei settori tecnologici. Il risultato elettorale di domenica ha garantito a Takaichi una super-maggioranza dei due terzi nella Camera bassa da 465 seggi e al Partito Liberal Democratico la maggioranza più ampia dalla fondazione nel 1955. Secondo alti esponenti del partito l’esito del voto ha «superato di gran lunga» le aspettative interne.
Il mercato ha reagito in modo chiaramente positivo alla vittoria e alle prospettive di stabilità di governo, ha scritto Mansoor Mohi-uddin, capo economista di Bank of Singapore. «Gli investitori vedono che il Giappone ora ha una guida di lungo periodo e questo riduce il rischio politico nel breve termine. Un fatto che rende il Giappone più interessante rispetto a molte altre democrazie», ha sottolineato.
«Gli investitori di lungo periodo restano in modalità attendista», ha spiegato Tomochika Kitaoka, capo stratega azionario per il Giappone di Nomura. «Guarderanno ai dettagli e alla reale attuazione delle politiche. Il risultato elettorale è certamente un fattore positivo, ma è solo l’inizio». Bruce Kirk, stratega azionario per il Giappone di Goldman Sachs, ha spiegato che «ad oggi il Giappone sta sovraperformando gli Stati Uniti di circa dieci punti percentuali dall’inizio dell’anno, ed è enorme. Questa dinamica finirà per attirare più capitali esteri sul mercato giapponese».
Takaichi ha ricevuto un forte sostegno da Donald Trump, che dovrebbe incontrare a marzo. In un post su Truth, il presidente statunitense si è congratulato con Takaichi per la vittoria. «La decisione coraggiosa e saggia di Sanae di indire le elezioni ha ripagato alla grande», ha scritto Trump. Takaichi ha promesso di essere «strategica» nei piani di spesa, puntando su settori che vanno dall’intelligenza artificiale ai semiconduttori fino alla Difesa. I titoli tecnologici e dei macchinari hanno guidato i rialzi di lunedì, tra cui Advantest, il maggiore produttore mondiale di macchine per il test dei chip, che ha guadagnato il 13%.
La premier ha inoltre lasciato intendere di voler sfruttare la nuova forza politica per avviare un dibattito parlamentare sulla revisione della Costituzione del 1947, potenzialmente includendo la «clausola pacifista» difesa dai sostenitori del pacifismo giapponese. Tuttavia, la soglia per modificare per la prima volta la Costituzione resta elevata. «La revisione della Costituzione pacifista nella direzione di normalizzare le forze armate giapponesi richiederebbe il sostegno dei due terzi sia della Camera bassa sia della Camera alta, oltre a un referendum nazionale», hanno osservato gli analisti di Eurasia Group.
Le azioni di Mitsubishi Heavy Industries, considerata dagli investitori un indicatore della spesa per la difesa giapponese, sono salite di oltre il 4%. Un altro titolo del comparto difesa, IHI, ha guadagnato oltre il 5%. Gli analisti di Citi hanno affermato che la vittoria di Takaichi potrebbe portare lo yen a indebolirsi verso un «livello di intervento» vicino a 160 yen per dollaro, a causa della ripresa dei «Takaichi trade» e delle incertezze su come la premier finanzierà i piani. Lo yen è rimasto sostanzialmente stabile a 156,50, mentre le autorità hanno dichiarato di monitorare eventuali movimenti eccessivi. Il rendimento del titolo di Stato giapponese a 10 anni è salito marginalmente. (riproduzione riservata)