Nikkei al galoppo (+4,8%), Cina in corsa. Trump: Usa fuori dalla guerra con o senza accordo. Discorso alla nazione mercoledì 1 aprile
Nikkei al galoppo (+4,8%), Cina in corsa. Trump: Usa fuori dalla guerra con o senza accordo. Discorso alla nazione mercoledì 1 aprile
Grande rimbalzo dei mercati asiatici, mercoledì 1 aprile, dopo l’apertura di Usa e Iran ad un accordo. Trump fa un passo in più: è disposto a finire la guerra anche senza intesa. Atteso un discorso pubblico nella serata di mercoledì

di Elena Dal Maso 01/04/2026 07:45

Ftse Mib
45.622,18 9.47.55

+2,96%

Dax 30
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Spread
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Asia al deciso rimbalzo, mercoledì 1 aprile, dopo l’apertura Usa ad una fine del conflitto in Iran a breve e la svolta di Teheran ora disposta ad una chiusura della guerra. Alle ore 7:40 italiane il Nikkei balza del 4,8%, l’Hang Seng del 2,3%, Shanghai dell’1,5%. Forti acquisti sul T bond Usa decennale il cui rendimento scende dal 4,32% al 4,28%. I futures sul Nasdaq sono positivi per lo 0,6%.

Trump: gli Usa potrebbero uscire dall’Iran «con o senza accordo»

Il presidente Usa, Donald Trump, ha detto che gli Stati Uniti potrebbero concludere la guerra in Iran entro «due o tre settimane» anche in assenza di un accordo di pace, segnale di impazienza da parte di Trump verso un conflitto che ha scosso i mercati.

«Ce ne andremo con o senza accordo, è irrilevante», ha dichiarato Trump alla stampa nello Studio Ovale. Il ritiro potrebbe avvenire entro poche settimane, anche se un’intesa tra Washington e Teheran resta possibile prima di allora.

Le sue parole arrivano poche ore dopo che il Brent ha toccato 118,35 dollari al barile, vicino ai massimi dall’inizio della guerra. Giunto alla quinta settimana, il conflitto ha innescato una crisi energetica globale, alimentando i timori di una nuova ondata inflazionistica e mettendo sotto pressione l’amministrazione Trump, anche in vista delle elezioni di midterm di novembre.

Negli Stati Uniti, l’impatto è già evidente: il prezzo medio della benzina ha raggiunto i 4 dollari al gallone per la prima volta dal 2022, mentre il diesel è salito fino a quasi 5,50 dollari, con effetti rilevanti su imprese e consumatori. Nonostante le pressioni politiche ed economiche per una de-escalation, il Pentagono continua a rafforzare la presenza militare in Medio Oriente. Lo stesso Trump ha precisato che, prima di un eventuale ritiro, vorrebbe «neutralizzare completamente ogni obiettivo», aggiungendo che l’Iran potrebbe essere riportato «all’età della pietra» senza la capacità di sviluppare armi nucleari.

Il segretario di Stato Marco Rubio ha lasciato aperta la porta al dialogo, parlando della possibilità di un incontro diretto con Teheran. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito la disponibilità a porre fine al conflitto, ma solo in presenza di garanzie contro nuove azioni militari da parte di Stati Uniti e Israele. Queste aperture hanno sostenuto i mercati azionari, con Wall Street in deciso rialzo nella seduta di martedì, alimentando le aspettative di una conclusione più rapida del conflitto.

Resta tuttavia alta l’incertezza: il segretario alla Difesa Pete Hegseth non ha escluso l’ipotesi di un intervento di terra, sottolineando la necessità di mantenere «imprevedibilità» nelle mosse strategiche. Infine, la Casa Bianca ha annunciato che Trump terrà un discorso alla nazione mercoledì sera, per fornire un aggiornamento sulla situazione in Iran: si tratterà del primo intervento in prima serata dall’inizio della guerra. (riproduzione riservata)