Nikkei +4,3%, Kospi +16,4%: piovono acquisti su chip e AI. Manovre sullo yen
Nikkei +4,3%, Kospi +16,4%: piovono acquisti su chip e AI. Manovre sullo yen
Samsung e SK Hynix balzano fino al 25% trainati da Microsoft e dall’intervento del governo sudcoreano sugli Etf. La Boj tiene i tassi fermi ai massimi storici, mentre il pmi manifatturiero della Cina si contrae, inatteso

di Elena Dal Maso 31/07/2026 07:30

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La volata di Microsoft dopo i conti trascina il tech in Asia, venerdì 31 luglio. Il Nikkei corre del 4,3%, il Kospi del 16,4%, l’Hang Seng viaggia sotto la parità, mentre Shanghai guadagna lo 0,8%. I futures sul Nasdaq sono tornati tonici dopo che l’indice ha perso oltre il 10% dai massimi: +1,2%. Rally invece dello yen (+0,75% a 160) in seguito a quello che il mercato interpreta come un intervento delle autorità giapponesi sul mercato valutario.

Interviene il governo sudcoreano sugli Etf per limitare la volatilità

Il Kospi sudcoreano, come si è visto, che nelle tre sedute precedenti aveva perso il 17% per i timori sulla tenuta del boom dell'intelligenza artificiale, è balzato di oltre il 16%. A guidare il recupero sono stati i produttori di semiconduttori. SK Hynix è arrivata a guadagnare fino al 25%, mentre Samsung Electronics ha segnato un rialzo fino al 22%, recuperando parte delle forti perdite accumulate durante la settimana.

A migliorare il sentiment su SK Hynix ha contribuito anche l'acquisto di circa 3.600 azioni, per un controvalore di 3,2 milioni di dollari, da parte del presidente Chey Tae-won: si tratta del suo primo investimento diretto nella società, secondo produttore mondiale di memorie. L'operazione è stata interpretata come un segnale di fiducia nelle prospettive di lungo periodo del gruppo, dopo la pubblicazione di utili trimestrali più che sestuplicati.

«I risultati di Microsoft hanno contribuito ad attenuare le preoccupazioni sull'entità degli investimenti nell'AI e gli investitori sembrano ritenere che il recente selloff sia stato eccessivo. Resta però da vedere se si tratti dell'inizio di un recupero duraturo», ha commentato Albert Yong, managing partner dell'hedge fund Petra Capital Management.

Dopo la riunione d'emergenza convocata nei giorni scorsi per arginare il crollo dei mercati, il governo di Seul ha annunciato nuove restrizioni agli Etf a leva su singoli titoli, una misura che secondo Yong dovrebbe contribuire a ridurre la volatilità.

Secondo Aleksandra Milan Cortegiano, Director Valeur Group, «L’AI è oggi soprattutto una storia di domanda di capitale. Data center, energia, semiconduttori e capacità di calcolo richiedono investimenti enormi che stanno generando un forte aumento del fabbisogno di finanziamento da parte delle imprese». Negli Stati Uniti questo ha contribuito ad aumentare la domanda di capitale e a sostenere i rendimenti governativi, soprattutto sulla parte lunga della curva.

In Cina, riprende l’esperta, «il supporto pubblico riduce il rischio per gli operatori strategici dell’AI, ma non cambia il quadro macro di fondo: l’investimento cinese nel suo complesso è su un sentiero strutturalmente discendente».

Yen in rialzo dopo il sospetto intervento

Sul mercato valutario lo yen si è rafforzato nettamente dopo che un funzionario del ministero delle Finanze sudcoreano ha dichiarato che Seul sta «coordinandosi strettamente» con Stati Uniti e Giappone sulle questioni valutarie.

Le autorità giapponesi non hanno confermato un intervento diretto, ma trader e analisti ritengono che Tokyo sia entrata sul mercato. «Guardando l'andamento dei prezzi, penso che il Giappone sia intervenuto nella notte», ha detto Yujiro Goto, chief foreign exchange strategist di Nomura.

Il rafforzamento della valuta è arrivato dopo la decisione della Federal Reserve di lasciare invariati i tassi e alla vigilia della riunione della Bank of Japan.

La Boj lascia i tassi fermi, ai massimi

La banca centrale giapponese ha confermato venerdì i tassi all'1%, come previsto dal mercato. Il forte movimento della valuta è stato preceduto da un controllo dei cambi effettuato dalla Federal Reserve di New York per conto del Tesoro statunitense, una procedura che spesso rappresenta un primo passo prima di un eventuale intervento sul mercato.

Il mercato scommette sul sostegno degli Stati Uniti

Il viceministro delle Finanze giapponese Atsushi Mimura ha dichiarato che Tokyo sta ricevendo dagli Stati Uniti «un sostegno che va oltre quello puramente morale» e che i contatti tra le autorità dei due Paesi sono costanti.

Per il mercato si tratterebbe del primo intervento sullo yen dopo quelli di aprile e maggio, quando il governo giapponese aveva impiegato circa 11.700 miliardi di yen (73 miliardi di dollari) per sostenere la valuta.

Secondo gli analisti, questa volta il coordinamento con Washington potrebbe rendere più duraturo l'effetto dell'intervento. Osamu Takashima, strategist valutario di Citi a Tokyo, ritiene infatti improbabile un rapido ritorno del cambio sopra quota 164 yen per dollaro, osservando che il mercato dovrà ora fare i conti con il rischio di nuove mosse delle autorità giapponesi.

L'attività manifatturiera cinese si contrae

L'indice pmi manifatturiero ufficiale cinese (NBS) è inaspettatamente sceso a 49,2 a luglio 2026, rispetto a 50,3 del mese precedente, al di sotto delle aspettative del mercato (50,0). Si tratta della prima contrazione dell'attività manifatturiera da febbraio, in un contesto di persistente debolezza della domanda interna ed estera e di elevati costi di produzione. (riproduzione riservata)