Nikkei (+4,5%) e Kospi (+6,5%) al galoppo: Micron esalta i mercati AI
Nikkei (+4,5%) e Kospi (+6,5%) al galoppo: Micron esalta i mercati AI
Il petrolio, intanto, scende giovedì sotto i livelli pre-guerra Usa-Iran. E l’oro scivola sotto quota 4.000 dollari. I futures sul Nasdaq galoppano (+2%)

di Elena Dal Maso 25/06/2026 07:35

Ftse Mib
51.765,42 11.21.56

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Dax 30
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Dow Jones
51.849,26 10.58.24

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Nasdaq
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Euro/Dollaro
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Spread
72,13 11.36.24

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I conti di Micron (il titolo fa +16% nel pre market), usciti dopo la chiusura di Wall Street, elettrizzano l’Asia dell’AI giovedì 25 giugno: alle ore 7:40 italiane il Nikkei balza del 4,5%, il Kospi del 6,50%. La Cina, per ora, non partecipa al banchetto: Hang Seng -1,7%, Shanghai +0,15%. Il petrolio, intanto, torna ai livelli pre guerra, con il Wti a 69,3 dollari il barile, mentre l’oro scivola ancora bene sotto i 4.000 dollari l’oncia. Selloff sui T bond decennali, il rendimento sale dal 4,39% al 4,41%, mentre i futures sul Nasdaq sono super tonici: +2%.

Il petrolio torna ai livelli pre guerra Usa-Iran

Il petrolio è sceso sotto i 70 dollari al barile giovedì, estendendo le perdite per la quarta seduta consecutiva e cancellando i guadagni accumulati dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, grazie ai progressi nei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran che hanno migliorato le prospettive sull'offerta globale. Anche il Brent è sceso sotto i 73 dollari al barile, azzerando i rialzi registrati durante la guerra.

L'Iran dichiara «inaccettabile» ogni nuova rotta nello Stretto di Hormuz

Restano comunque alte le tensioni attorno allo Stretto di Hormuz. Mercoledì i Guardiani della Rivoluzione iraniani (IRGC) hanno avvertito gli armatori che qualsiasi nuova rotta di navigazione attraverso lo Stretto istituita senza il coordinamento di Teheran è da considerarsi «inaccettabile e pericolosa», minacciando interventi contro le navi che non rispetteranno le istruzioni iraniane.

L'avvertimento evidenzia la volontà dell'Iran di mantenere il controllo sullo Stretto e di impedire transiti che aggirino la propria autorizzazione. Inoltre, sottolinea le persistenti incertezze per gli operatori marittimi anche dopo la firma, la scorsa settimana, di un memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran per la riapertura di questa strategica arteria energetica.

Secondo quanto riferito dai media locali, la Marina dell'IRGC ha precisato che soltanto le rotte indicate dalle autorità iraniane possono essere utilizzate e che il coordinamento con le forze iraniane tramite i canali di comunicazione designati è obbligatorio. «La navigazione al di fuori di queste rotte è altamente pericolosa e proibita. Invitiamo tutte le imbarcazioni a evitare rigorosamente qualsiasi movimento fuori dai corridoi autorizzati», ha dichiarato la Marina dell'IRGC.

Micron moltiplica per quindici gli utili e sostiene i titoli legati all’AI

Il produttore di semiconduttori Micron Technology ha riportato un aumento di quindici volte dell'utile trimestrale, alimentando il rally del titolo e sostenendo i mercati globali.

La società statunitense ha annunciato un utile netto di 28,2 miliardi di dollari nel trimestre chiuso il 28 maggio, rispetto agli 1,9 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente. Il risultato ha superato di circa 4 miliardi di dollari le attese di Wall Street, grazie anche all'espansione dei margini.

Le azioni Micron sono balzate del 16% nelle contrattazioni after-hours a New York, portando la capitalizzazione di mercato a 1.300 miliardi di dollari e recuperando le perdite subite durante la recente correzione dei titoli tecnologici.

In Corea del Sud, il Kospi è avanzato del 5,5%, sostenuto dal balzo dell'11% di SK Hynix, che ha annunciato l'intenzione di raccogliere 29 miliardi di dollari attraverso la quotazione degli American Depositary Receipts (Adr) sul Nasdaq il prossimo mese.

L'oro scende sotto i 4.000 dollari, ai minimi degli ultimi otto mesi

L'oro è sceso sotto i 4.000 dollari l'oncia giovedì, avvicinandosi ai livelli più bassi degli ultimi otto mesi, penalizzato dal rafforzamento del dollaro e dalle crescenti aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.

Il biglietto verde ha raggiunto il massimo da oltre un anno rispetto a un paniere di valute principali, rendendo più costose per gli investitori internazionali le materie prime denominate in dollari, come l'oro. La scorsa settimana la Fed ha lasciato invariati i tassi di interesse, ma ha segnalato una maggiore apertura a una politica monetaria più restrittiva. Il presidente Kevin Warsh ha ribadito la volontà di riportare l'inflazione sotto controllo.

I mercati scontano ora la possibilità di un rialzo dei tassi a settembre, seguito potenzialmente da ulteriori aumenti entro la fine dell'anno. Queste aspettative hanno prevalso sugli effetti positivi derivanti dai progressi nei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran, che hanno riportato i prezzi del petrolio ai livelli precedenti al conflitto e ridotto significativamente le pressioni inflazionistiche. (riproduzione riservata)