L’offerta pubblica di acquisto che Fincantieri lancerà su Next Geosolutions Europe dopo averne comprato il 52,6% da Marnavi va a impattare fin da subito il nuovo indice Intermonte Valore Italia, progettato dalla società di ricerca e analisi finanziaria del gruppo Banca Generali per includere cento pmi fino al miliardo di capitalizzazione e che ha già vissuto la sua messa a terra operativa tramite un Etf attivo dedicato, quotato a Piazza Affari lo scorso mercoledì 1° luglio.
Il tema è chiaro: cosa succede se una società che fa parte dell’indice (Next Geosolutions con i suoi circa 790 milioni di euro è la settima azienda più grande dell’indice e la prima dell’Egm) finisce sotto opa?
Nel caso in cui una società inclusa nell'Indice sia coinvolta in un'operazione straordinaria – come un’operazione di m&a – l'uscita dall'indice non segue necessariamente i tempi standard della revisione semestrale, ma può scattare prima, al verificarsi di uno di questi tre eventi: il delisting effettivo del titolo, l'avvio di una procedura di squeeze-out sulle azioni residue, oppure la discesa del flottante della società sotto la soglia minima prevista dall'indice (30% e almeno più di 5 milioni di euro).
La rimozione avviene alla data in cui si verifica il primo di questi eventi. Se invece nessuno di essi si concretizza entro la fine del semestre, la società resta nell'indice fino alla successiva revisione semestrale ordinaria.
Next Geosolutions è la società più grande del nuovo pacchetto di acquisizioni di Fincantieri. Quotata sul segmento Egm di Piazza Affari, effettua rilievi e analisi dei fondali marini per raccogliere i dati necessari alla progettazione, costruzione e manutenzione di cavi sottomarini, gasdotti, impianti eolici offshore e altre infrastrutture. In pratica, fornisce le informazioni indispensabili prima, durante e dopo i lavori in mare.
Nell’ultimo anno ha vissuto un incremento del valore borsistico del 91%, e gli analisti che la coprono vedevano (prima dell’annuncio dell’operazione di Fincantieri) un upside potenziale del 6%. (riproduzione riservata)