Nexi, rispunta Cvc. Il fondo studia un’offerta da 9 miliardi, quasi il doppio del valore attuale di borsa. Ma Cdp frena
Nexi, rispunta Cvc. Il fondo studia un’offerta da 9 miliardi, quasi il doppio del valore attuale di borsa. Ma Cdp frena
Si tratta del terzo tentativo di avvicinamento del private equity, dopo precedenti esplorazioni nel 2015 e nel 2023. Le azioni della paytech hanno perso circa il 65% del loro valore negli ultimi quattro anni. La Cassa (primo socio al 19,1%) fredda: è un asset strategico

di Luca Gualtieri  28/04/2026 18:41

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Cvc si riaffaccia sul dossier Nexi. Secondo quanto riportato mercoledì 28 dal Financial Times, il fondo di private equity starebbe valutando un’operazione da circa 9 miliardi di euro per ritirare dalla Borsa il gruppo italiano dei pagamenti, dopo il crollo del titolo registrato negli ultimi anni. Se confermata la proposta valorizzerebbe la paytech milanese quasi il doppio del suo attuale valore di borsa (4,56 miliardi) e quasi quanto la società capitalizzava a inizio 2023.

Si tratterebbe del terzo tentativo di avvicinamento di Cvc a Nexi, dopo precedenti esplorazioni nel 2015 e nel 2023. Le azioni della società hanno perso circa il 65% del loro valore negli ultimi quattro anni, penalizzate dalla pressione sui margini del settore europeo dei pagamenti, dalla rinegoziazione di contratti rilevanti e dalla crescente concorrenza degli operatori fintech.

Il nodo politico e la normativa sul golden power

Secondo fonti vicine al dossier, Cvc non procederebbe senza un orientamento favorevole del governo italiano. Il nodo principale sarebbe infatti politico, considerato che Nexi gestisce infrastrutture ritenute sensibili e soggette alla normativa sul golden power, che consente all’esecutivo di bloccare eventuali offerte estere su asset strategici.

Per superare queste resistenze, il piano allo studio prevederebbe lo scorporo della divisione di digital banking di Nexi, considerata l’asset più delicato sotto il profilo nazionale, come dimostra la salda presenza nel capitale di?????? Cdp, oggi al 19,1%. Secondo fonti citate dal Ft, Cdp non sarebbe favorevole a un delisting della società che ritiene strategica.

L'assetto azionario e le precedenti offerte

Il primo azionista di Nexi resta Hellman & Friedman, entrato in posizione dominante con la fusione tra Nexi e Nets nel 2020. Al momento non sarebbero in corso colloqui con Cvc, anche se il fondo valuterebbe un’eventuale proposta qualora venisse formalizzata.

Nel 2024 Nexi aveva già respinto un’offerta da un miliardo di euro del fondo statunitense TPG per acquistare la divisione digital banking. Le altre due aree del gruppo sono merchant solutions, dedicata ai servizi di pagamento per esercenti fisici e online, e issuing solutions, focalizzata sulle partnership con banche e istituti finanziari per l’emissione di carte.

La trasformazione in software company e il cambio al vertice

Secondo il Financial Times, Cvc punterebbe a trasformare Nexi in una software company specializzata nei servizi tecnologici per i pagamenti. Resta però da verificare se questa impostazione basterà a convincere le autorità italiane.

Il mese scorso l’amministratore delegato Paolo Bertoluzzo ha lasciato il gruppo dopo dieci anni ed è stato sostituito dal direttore finanziario Bernardo Mingrone, in quella che la società ha definito una nuova fase di sviluppo. (riproduzione riservata)