Nexi archivia il primo semestre 2026 con risultati in linea con le attese e conferma la guidance per l’intero esercizio. Il gruppo di pagamenti digitali ha registrato ricavi per 1,736 miliardi di euro, in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre la crescita underlying, al netto degli effetti legati alle operazioni di m&a bancarie e di altre discontinuità contrattuali, si è attestata al 5%.
L’ebitda del gruppo è rimasto sostanzialmente stabile a 870 milioni, con un margine del 50,1%, sostenuto dalla disciplina sui costi nonostante gli investimenti strategici annunciati. L’utile netto normalizzato di competenza del gruppo è salito del 7% a 354 milioni, mentre l’utile reported si è attestato a 115 milioni.
«Il primo semestre conferma ancora una volta la solidità della performance di Nexi, sostenuta da un modello di business diversificato, una crescita resiliente e una robusta generazione di cassa», ha commentato Bernando Mingrone, ceo di Nexi Group. «Nexi è in una posizione unica per contribuire a guidare la trasformazione digitale dell’Europa e la futura evoluzione dei pagamenti, incluso il progetto dell’euro digitale».
Nel semestre Nexi ha generato 400 milioni di euro di excess cash generation, rafforzando ulteriormente la propria posizione finanziaria. La liquidità disponibile ha consentito di rimborsare circa 1 miliardo di euro di debito in scadenza, distribuire circa 350 milioni di dividendi agli azionisti e completare l'operazione relativa a Banca Popolare di Sondrio.
Al 30 giugno la posizione finanziaria netta gestionale era pari a 5,1 miliardi, con un rapporto debito netto/ebitda di 2,7 volte, che sarebbe sceso a 2,4 volte escludendo dividendi e acquisizione. A luglio Fitch Ratings e S&P Global Ratings hanno inoltre confermato il rating Investment Grade della società.
Il gruppo ha confermato gli obiettivi di crescita il 2026: con ricavi netti sostanzialmente in linea con quella registrata nel 2025, e un'accelerazione della divisione Merchant Solutions nella seconda parte dell'anno. L'ebitda è atteso sostanzialmente stabile in valore assoluto dopo gli investimenti strategici previsti, mentre l'excess cash generation dovrebbe attestarsi intorno ai 750 milioni. Sul fronte della remunerazione degli azionisti è confermato un dividendo di 0,30 euro per azione, pari a circa 350 milioni, insieme all'impegno a mantenere il rating Investment Grade.
Guardando alle singole aree di business, Merchant Solutions, che rappresenta il 56% dei ricavi del gruppo, ha registrato un fatturato di 976 milioni, in lieve calo dello 0,8%, continuando a risentire degli effetti della perdita di alcuni clienti bancari dopo operazioni di consolidamento, sebbene il secondo trimestre abbia mostrato un graduale miglioramento. Nel semestre sono state processate oltre 10,2 miliardi di transazioni (+5,6%), per un valore complessivo di 423 miliardi.
Più sostenuta la crescita di Issuing Solutions, con ricavi in aumento del 3% a 571 milioni, grazie alla crescita dei volumi e al contributo dei servizi a valore aggiunto. Continua infine la buona dinamica di Digital Banking Solutions, che ha registrato ricavi pari a 189 milioni di euro, in crescita del 4,5%, sostenuti dai servizi Sepa, Open Banking, PagoPA e dai progetti legati all'euro digitale e alla verifica dei pagamenti. (riproduzione riservata)