Nexi chiude il trimestre con margini forti, ma gli analisti restano cauti sul titolo: ecco perché
Nexi chiude il trimestre con margini forti, ma gli analisti restano cauti sul titolo: ecco perché
Nel primo trimestre ricavi +5% ed ebitda +2,6% con un margine al 48,3%, oltre le attese. Guidance 2026 confermata (0,30 euro il dividendo, rende il 7,3%). Il ceo Mingrone non esclude un buyback o una cedola extra

di Francesca Gerosa 07/05/2026 10:25

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Nexi chiude il primo trimestre con risultati sopra le attese degli analisti, soprattutto a livello di margini, e conferma la guidance 2026. I ricavi della paytech, nel mirino del fondo di private equity Cvc (starebbe valutando un’opa da 9 miliardi di euro a livello di enterprise value), sono risultati pari a 821,4 milioni (+1% anno su anno) con una crescita underlying pari a +5%, contro il consenso, raccolto dalla stessa società, di 815 milioni.

Nexi chiude il trimestre con margini forti

La performance dei ricavi è stata penalizzata dalla divisione Merchant Solutions (-1,4%), dove i volumi sono cresciuti a bassa singola cifra percentuale nelle principali aree geografiche, mentre sia i volumi sia i ricavi hanno risentito degli effetti attesi legati alla perdita di contratti bancari. Meglio le divisioni Issuing Solutions (+4,7%) e Digital Banking Solutions (+3%), sostenuta, quest’ultima, dal lancio di nuove soluzioni, tra cui la soluzione A2A Zippay per le banche irlandesi, iniziative PagoPA e nuovi servizi di Verification-of-Payee.

L’ebitda è migliorato del 2,6% a 396,5 milioni (380 milioni la stima del consenso) con una crescita dell'ebitda margin di 73 punti base al 48,3% (46,6% il consenso) grazie al miglior controllo dei costi. Questo dato per Banca Akros riflette una leva operativa che non è ancora stata impattata dall’aumento dei costi indicato nel Capital Markets Day di marzo. I costi del personale sono cresciuti del 4% a 207 milioni, principalmente per effetto degli investimenti pianificati in aree strategiche chiave, mentre i costi operativi sono diminuiti del 4% a 218 milioni.

L’indebitamento netto si è attestato a 4,860 miliardi, sostanzialmente in linea con la stima di Banca Akros di 4,838 miliardi e in miglioramento del 2% rispetto al quarto trimestre del 2025 (4,942 miliardi).

Il ceo Mingrone: Nexi guiderà l’evoluzione dei pagamenti digitali in Europa

I risultati del trimestre «confermano la solidità e la resilienza del modello diversificato di Nexi», ha commentato il ceo, Bernardo Mingrone (ha assunto l’incarico un mese fa), spiegando che la società «sta ora entrando in una nuova fase fortemente focalizzata sull’execution. In quanto infrastruttura core dell’ecosistema europeo dei pagamenti, siamo in una posizione unica per guidare l’evoluzione dei pagamenti digitali in Europa».

Guidance 2026 confermata

Nonostante i venti contrari persistenti per il 2026 Nexi ha confermato ricavi netti «sostanzialmente in linea» con il 2025 (3,585 miliardi), in crescita del 2,1% (consenso +2%; Citi +1,8%), con una riaccelerazione della divisione Merchant Solutions, un ebitda in valore assoluto «sostanzialmente stabile» (1,904 miliardi nel 2025; consenso 1,893 miliardi e Citi 1,904 miliardi) dopo gli investimenti strategici, un excess cash generation di 750 milioni (736 milioni il consenso) e 0,30 euro di dividendo per azione (350 milioni; yield del 7,3%), +20% anno su anno e in pagamento il 20 maggio.

Non escluso un buyback o un dividendo extra

Un dividendo che continuerà a crescere. «Abbiamo una politica dei dividendi che intendiamo mantenere: quindi un dividendo che verrà pagato ogni anno e che crescerà nel tempo», ha assicurato il ceo Mingrone durante la call con gli analisti, aggiungendo che il gruppo potrebbe anche riconsiderare un buyback o la distribuzione di un dividendo straordinario.

Quanto alla leva finanziaria, «continuerà a ridursi grazie alla generazione di cassa futura», ha previsto Mingrone. «Spero che vi rassicuri il fatto che stiamo riducendo il nostro debito lordo: abbiamo rimborsato 1 miliardo tra marzo e aprile, e abbiamo 1,8-1,9 miliardi di euro di liquidità in bilancio, che verranno utilizzati, anzi hanno già iniziato a essere utilizzati, per ripagare quel miliardo di debito». Ribadito anche l’impegno al mantenimento del rating investment grade.

Gli analisti

«I risultati a livello di ricavi sono stati in linea con le nostre stime, mentre il margine ebitda ha sorpreso positivamente, poiché la pressione sui margini derivante dagli investimenti strategici sta emergendo solo gradualmente. Confermiamo il nostro rating neutral e il target price a 3 euro», conclude Banca Akros.

Citi ha apprezzato ricavi ed ebitda sopra le attese e la conferma dell’outlook 2026 nonostante i venti contrari, ma si aspetta variazioni limitate delle stime del consenso, dato che la guidance è stata confermata e sono stati evidenziati trend di spesa/merchant più deboli. «Più in generale, anche se ci aspettiamo che parte dell’impatto dei clienti in uscita si riduca nel secondo trimestre, la perdita di clienti e il repricing dei contratti continueranno a pesare su crescita e margini nel 2026-2027 da qui il recente declassamento del rating sull’azione a neutral con un prezzo obiettivo a 3,40 euro», avverte Citi.

Anche Jefferies ha rimarcato il fatto che gli investimenti previsti non hanno ancora iniziato a incidere in modo significativo sui conti di Nexi. Bene in quest’ottica la conferma della guidance «ma ci attendiamo una revisione limitata delle stime e sull’azione ribadiamo il rating cauto hold con un target price a 3,40 euro».

Equita (hold e target price a 3,10 euro) parla di risultati trimestrali «leggermente migliori» delle attese, principalmente a livello di margini operativi. I ricavi hanno visto una leggera crescita, grazie principalmente all’attività delle divisioni Issuing e Digital Banking Solutions che hanno compensato il calo della divisione Merchant Solutions, prevalentemente a causa della fine dei contratti legati a Bami/Numia e altri. Invece, «risulta sotto le nostre stime l’indebitamento finanziario netto: da capire se per un minor free cash flow nel trimestre: implicito 82 milioni contro un’attesa di 158 milioni o per altri componenti», precisa Equita le cui stime 2026 sono in linea con la guidance eccetto che per il free cash flow atteso a 650 milioni

Il titolo in borsa

A Piazza Affari il titolo Nexi, dopo un massimo intraday a 4,309 euro, il 7 maggio in chiusura ha ridotto il guadagno a un +1,21% a 4,181 euro. «Credo che Nexi rappresenti una storia azionaria molto interessante», ha concludo l’ad, ricordando di aver investito in azioni Nexi oltre il 100% dei bonus in contanti ricevuti negli ultimi tre o quattro anni. Il consenso Bloomberg vede prevalere i giudizi hold (15), solo 3 buy e 2 sell con un prezzo obiettivo medio a 3,57 euro (-14,6% di downside). (riproduzione riservata)