Nato, gli alleati europei pronti a garantire 70 miliardi a Kiev. Ma resta il nodo Trump
Nato, gli alleati europei pronti a garantire 70 miliardi a Kiev. Ma resta il nodo Trump
Al vertice di Ankara l’Alleanza si prepara a confermare il nuovo pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina. Sul summit pesano le tensioni con Washington, mentre Berlino rilancia sulla difesa

di di Giusy Iorlano 03/07/2026 16:05

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L’Europa prova a blindare il sostegno all’Ucraina mentre Donald Trump alza la pressione sugli alleati. Al vertice Nato di Ankara, in programma martedì 7 e mercoledì 8 luglio, i Paesi europei dell’Alleanza e il Canada sono pronti a impegnarsi per un pacchetto di aiuti militari da 70 miliardi di euro destinato a Kiev nel biennio 2026-2027, con l’obiettivo di inviare un segnale politico tanto all’Ucraina quanto alla Russia.

Secondo fonti diplomatiche, nello specifico, l’impegno comprende i 30 miliardi di euro del prestito dell’Unione europea già destinato all’Ucraina e circa 40 miliardi di sostegno bilaterale che dovranno essere garantiti dagli alleati europei e dal Canada nel corso dei due anni.

Gli Stati Uniti non rientrano nel nuovo impegno finanziario, pur continuando a fornire assistenza militare, intelligence e armamenti attraverso i programmi già esistenti. Nella dichiarazione finale dovrebbe essere inserito anche un richiamo a una più equa distribuzione dello sforzo tra gli alleati, senza tuttavia introdurre quote obbligatorie di contribuzione, lasciando ai singoli governi piena autonomia sulle risorse da destinare.

Merz: la minaccia russa è concreta

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, intanto, è tornato a ribadire che la Russia rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza europea, accusando Mosca di violare ripetutamente lo spazio aereo degli Stati membri della Nato, condurre attacchi ibridi e sabotare le infrastrutture sottomarine nel Mar Baltico.

Nel corso dell’incontro il 3 luglio con i leader di Lettonia, Estonia e Lituania, Merz ha inoltre invitato il Cremlino ad avviare negoziati per un cessate il fuoco in Ucraina, sottolineando come la sicurezza dei Paesi baltici coincida con quella della Germania e dell’intera Europa.

Berlino accelera sulla difesa

Il cancelliere tedesco ha anche risposto indirettamente alle critiche di Trump sul contributo europeo alla Nato, annunciando che la Germania raddoppierà il proprio bilancio della difesa nei prossimi quattro anni. Berlino punta così a rispettare il nuovo obiettivo dell’Alleanza di destinare il 5% del Pil alla sicurezza entro il prossimo decennio.

«È il più grande sforzo che abbiamo mai compiuto per rafforzare la nostra capacità di difesa», ha affermato Merz, rivendicando il ruolo della Germania come principale economia europea.

Trump arriva ad Ankara tra le tensioni

Il summit sarà però dominato anche dal difficile rapporto tra Washington e gli alleati europei. Trump ha già dichiarato di partecipare all'incontro «solo per rispetto» del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, continuando ad accusare diversi governi europei di non aver sostenuto adeguatamente gli Stati Uniti durante il recente conflitto con l’Iran.

Nel mirino del presidente americano sono finite, tra le altre, Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito. Washington contesta il limitato contributo europeo alla sicurezza comune e considera insufficiente l’aumento delle spese militari deciso dagli alleati.

Le tensioni hanno già avuto ricadute concrete, come l’annuncio del ritiro di circa 5mila militari statunitensi dalle basi tedesche e il ripetersi delle minacce di una riduzione dell’impegno americano in Europa. (riproduzione riservata)