Il Nasdaq ha registrato la sua peggiore giornata negli ultimi 19 mesi, crollando del 5,5%. La vittoria dei democratici al Congresso rischia di far mancare l’appoggio finanziario e politico al settore AI e gli investitori sono corsi a ruotare il loro portafoglio, anche in direzione di mercati poco considerati.
«La Borsa ha subito uno dei peggiori crolli della storia a causa dei risultati delle elezioni. Che tristezza assistere a tutto ciò!» ha scritto il presidente Usa Donald Trump su Truth Social . «Ci è voluto tanto lavoro per raggiungere un livello mai visto prima, e poi questo. I vostri fondi pensione sono crollati. Ricordate, non sono stati i Repubblicani, ma i Democratici. Non temete, però, presto, in un modo o nell'altro, saremo più grandi e più forti che mai».
Se si considera il crollo percentuale, la performance del listino tech Usa non è nemmeno nelle prime venti della storia: il triste primato spetta al 16 marzo 2020, con un calo di oltre il 12% causato dallo scoppio della pandemia di Covid-19 e dal taglio d'emergenza dei tassi deciso dalla Fed. Ma il crollo di giovedì 5 novembre è il più importante come punti persi, ben 1.421. Questo rende anche l’idea di come sia cresciuto il listino tech negli ultimi sei anni, grazie a quotazioni record come quella di SpaceX. Un rally alimentato dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale, che ha spinto miliardi di dollari di investimenti da parte delle aziende che producono i chip e le infrastrutture necessarie al suo sviluppo e funzionamento.
Nella sessione di ieri, cinque novembre, il via al selloff è stato dato dai risultati trimestrali deludenti di Qualcomm e Arm Holdings, i quali sono stati usati come pretesto dagli investitori per riposizionarsi sul mercato. L'indice dei semiconduttori di Philadelphia ha subito un calo del 12,3%, la sua peggiore giornata da marzo 2020 e l’etf «DRAM», che monitora le aziende produttrici di memorie per computer, è crollato di quasi il 18%.
Passando alle azioni, il crollo peggiore l’ha subito SanDisk sono crollate del 22%, seguita da Lumentum con un -18%) e Micron, Western Digital e Amd con un rosso del 17%. Perdite ingenti anche per i colossi come Nvidia (-9%), Intel (-10%), Tesla (-10,8%) e SpaceX (-9,1%).
«Non credo che si tratti dello scoppio di una bolla legata all'AI», ha affermato Ed Yardeni, analista di mercato di lunga data e presidente di Yardeni Research, alla Nbc. «Penso piuttosto che la bolla stia perdendo aria molto, molto rapidamente, e credo che questo riduca la probabilità di uno scoppio che avrebbe conseguenze negative per l'economia e per il sistema finanziario in generale».
Secondo alcuni analisti di Wall Street, il calo drastico potrebbe essere stata la doccia fredda che serviva al mercato per rallentare e tornare con i piedi per terra, dopo mesi di rialzi vertiginosi. Già oggi, sei novembre, nel pre-market americano, i futures sul Nasdaq stanno provando a reagire e salgono di oltre l’1,5%. (riproduzione riservata)