Mundys, Abertis sale dal 51 al 100% dell’A-63 e si rafforza in Francia
Mundys, Abertis sale dal 51 al 100% dell’A-63 e si rafforza in Francia
Il gruppo autostradale spagnolo controllato dall’ex Atlantia cresce nel Paese da cui arriva oltre un terzo dei ricavi. Vendono Cvc, Dif, Hicl Infrastructure e Nge Autoroutes. Concessione residua di 25 anni. Deal da 700 milioni

di di Andrea Deugeni 25/03/2026 22:00

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Abertis cresce ancora in Francia, Paese da cui arriva già oltre un terzo dei propri ricavi, salendo al 100% dell’autostrada A-63. Il gruppo infrastrutturale spagnolo, controllato da Mundys della famiglia Benetton e da Acs del patron del Real Madrid Florentino Perez, ha rilevato da Hicl Infrastructure, Cvc Dif e Nge Autoroutes il restante 48,8% della società che gestisce la strada a pedaggio di 104 chilometri nel sud della Francia.

È un tratto strategico ad alta percorrenza, anche per il trasporto su gomma, che collega la Spagna all’Europa settentrionale passando per Bordeaux ed altre località turistiche vicino al confine iberico.

I dettagli finanziari dell'operazione sull'A-63

Nel 2025, l’A-63 ha generato 179 milioni di euro di ricavi e 138 milioni di ebitda (rispettivamente in crescita, grazie al traffico e ai rincari dei pedaggi, dai 170 milioni e 134 milioni dell’esercizio precedente) ed è entrata negli attivi di Abertis un anno fa.

La società guidata da José Aljaro aveva comprato da Crédit Agricole Assurances e da Axa Im il 51,2% dell’asset per circa 750 milioni sulla base di un equity value di 1,5 miliardi e di un valore d’impresa (compreso il debito) di 2,1 miliardi.

Ora l’operazione che si aggira intorno ai 700 milioni permetterà di alzare la vita media del portafoglio concessioni di Abertis, consolidando pienamente nel perimetro un operatore che partito nel 2013 ha ancora 25 anni residui di concessione, fino al 2051.

In più Abertis France, interamente controllata da Abertis, porta a quasi 2.000 i chilometri di autostrade a pedaggio gestiti attraverso Sanef e l’A-63. La scelta di Mundys e di Acs è quella di puntare ancora sull’Europa continentale che, assieme al Nord America, genera il 60% dell’ebitda di Abertis. E proprio il business autostradale frutta il grosso dell’ebitda dell’intera holding infrastrutturale guidata dal ceo Andrea Mangoni a cui nel piano industriale del 2025 il top manager ha destinato 4 dei 6 miliardi di investimenti al 2027 dell’intera Mundys (876 milioni sono stati destinati alla Francia).

Il rafforzamento del portafoglio internazionale

A valle dell’ingresso nell’A-63 Mundys e Acs avevano effettuato un aumento di capitale ad hoc per Abertis a supporto della strategia di crescita e del rafforzamento patrimoniale.

Oltre al 100% dello snodo nel sud della Francia, la società che lo scorso anno ha realizzato 6,15 miliardi di fatturato (+1,3%) e 4,37 miliardi di ebitda (+1,9%) nel 2025 ha rinnovato il portafoglio anche con la piena proprietà dei tunnel Vallvidrera e Cadí in Catalogna, l’estensione a 22 anni della concessione del corridoio Fluminense in Brasile e l’integrazione della Ruta 5 Santiago-Los Vilos in Cile. Negli ultimi due anni invece il gruppo Mundys ha rinnovato concessioni autostradali anche a Porto Rico e in Spagna. (riproduzione riservata)