Msc sarebbe in trattativa per rilevare l’80% del cantiere navale tedesco Meyer Werft, uno dei tre dominatori europei della navalmeccanica per la costruzione di navi da crociera. L’indiscrezione è stata riportata dall’agenzia di stampa Bloomberg che ricorda come nel 2024 proprio una quota dell’80,73% del cantiere sia stata acquisita dal governo federale tedesco e dal governo dello stato della Bassa Sassonia per 400 milioni di euro (460 milioni di dollari) nell’ambito di un piano di ristrutturazione. Se sarà finalizzata, l’acquisizione includerà gli stabilimenti produttivi di Meyer Werft a Papenburg e a Rostock in Germania.
L’agenzia di stampa precisa che le discussioni sono di natura preliminare e potrebbero concludersi senza il raggiungimento di un accordo tra le parti, così come esiste inoltre la possibilità che emergano anche altri offerenti.
Prima del salvataggio governativo del 2024, Meyer Werft era afflitta da problemi finanziari iniziati in seguito allo scoppio della pandemia di Covid-19, quando le interruzioni della catena di approvvigionamento hanno causato ritardi nelle consegne di alcune navi, nonché un calo degli ordini di nuove costruzioni. Ciò aveva costretto il cantiere a ridurre temporaneamente le proprie attività produttive, con la conseguenza che ogni anno venivano completate solo una nave da crociera di grandi dimensioni e una di piccole dimensioni. La situazione è stata ulteriormente aggravata dall’inflazione e dall’aumento dei costi in seguito all’invasione russa dell’Ucraina del 2022.
Secondo i media tedeschi, i contratti per le navi da crociera in costruzione presso gli stabilimenti della compagnia a Papenburg erano già stati definiti prima dello scoppio della pandemia e pertanto non prevedono adeguamenti per tenere conto di eventuali aumenti di prezzo relativi all’energia e alle materie prime.
Insieme alla francese Chantiers de l’Atlantique e all’italiana Fincantieri (il cui titolo in borsa viaggia in territorio lievemente negativo ma non accusa particolarmente il colpo avendo ordini per almeno un decennio), Meyer Werft è da tempo uno dei principali costruttori mondiali di grandi navi da crociera, con una clientela che include la stessa Msc Crociere, oltre a Disney Cruise Line, Carnival e altri operatori. Un’acquisizione da parte del gruppo armatoriale della famiglia Aponte darebbe al conglomerato ginevrino il controllo diretto su un cantiere navale fondamentale per i suoi piani di espansione della flotta crocieristica.
Assicurarsi la proprietà di un fornitore chiave potrebbe offrire al gruppo un maggiore controllo sui tempi di consegna, sui costi e sulle specifiche tecniche delle future navi, riducendo la dipendenza (di slot per costruire e di prezzo) dagli altri cantieri.
I dettagli della potenziale transazione, inclusi la valutazione e le tempistiche, non sono stati resi noti; né Msc né Meyer Werft hanno commentato queste indiscrezioni sulle trattative in corso. Se conclusa, l’operazione rappresenterebbe una delle fusioni più significative nel settore della costruzione di navi da crociera degli ultimi anni, potenzialmente in grado di rimodellare le dinamiche competitive tra i cantieri europei che operano nel mercato crocieristico globale.
Lo scorso luglio, a Genova, Pierfrancesco Vago (presidente della divisione passeggeri di Msc) alla domanda su quanto e cosa mancasse da parte di Msc per la firma con Meyer Werft di una nuova serie di 4+2 navi da crociera (annunciata lo scorso dicembre) da 5.400 passeggeri, circa 180.000 tonnellate di stazza lorda e consegne a partire dal 2030, aveva risposto che mancava la finalizzazione delle consuete condizioni di supporto all’export credit.
A fine giugno il cantiere e l’armatore avevano prolungato l’accordo firmato nei mesi precedenti (lettera d’intenti) per la costruzione a Papenburg di questa nuova serie di quattro navi (più ulteriori due in opzione) mentre nelle ultime settimane è emerso anche l’interesse, sempre da parte di Msc Crociere (attraverso il brand di lusso Explora Journeys) di entrare anche nel segmento delle crociere fluviali e per questo sarebbero in piedi trattative con il cantiere Neptun Werft di Rostok. (riproduzione riservata)