Mps verso un cda giovedì 20 per la risposta all’opas di Intesa Sanpaolo con una doppia operazione
Mps verso un cda giovedì 20 per la risposta all’opas di Intesa Sanpaolo con una doppia operazione
Sul tavolo dovrebbero arrivare le ops su Banco Bpm e su Banca Generali con swap delle azioni del Leone. Il nodo dei tempi, il ruolo di Unicredit e le richieste della Consob

di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri    19/08/2026 12:10

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Luigi Lovaglio è pronto a giocare l’ultima carta nella partita contro Intesa Sanpaolo sul futuro di Mps. Secondo rumor di mercato non confermati, sarebbe in programma per la mattina di giovedì 20 agosto un consiglio di amministrazione di Montepaschi. Sul tavolo potrebbero arrivare le nuove mosse studiate dal ceo per rispondere all’opas da 30,6 miliardi lanciata da Ca’ de Sass e provare così a ribaltare ancora una volta gli equilibri del risiko bancario italiano.

Lo scenario, anticipato dal Sole 24 Ore, prevede una doppia operazione: un’ops su Banco Bpm e una seconda offerta su Banca Generali, quest’ultima molto simile a quella che tentò di lanciare la Mediobanca di Alberto Nagel esattamente un anno fa. Due dossier di dimensioni e complessità rilevanti che, se portati avanti insieme, trasformerebbero Mps da bersaglio dell’offerta di Intesa a protagonista di un doppio tentativo di aggregazione. Il quotidiano riferisce che il board senese non era ancora stato formalmente informato del progetto, ma che una convocazione poteva essere imminente.

Le reazioni di Piazza Affari e la prudenza del mercato

L’attesa si concentra ora proprio sulla riunione di giovedì, nella quale il board potrebbe esaminare le due ipotesi e valutare tempi, condizioni e sostenibilità finanziaria delle operazioni. Il mercato, per il momento, mantiene un atteggiamento prudente. A Piazza Affari, intorno alle 12 del 19 agosto, Mps cede lo 0,57% a 11,96 euro, Generali lo 0,81% a 43,11 euro, mentre Banco Bpm sale dello 0,66% a 16,84 euro e Banca Generali dell’1,21% a 67,05 euro. L’opas di Intesa rimane inoltre leggermente a premio: 2,2 centesimi in più rispetto al prezzo di mercato di Mps. Tutte le parti coinvolte hanno rilasciato un «no comment» alle indiscrezioni.

L'asse con Banco Bpm e il nodo Crédit Agricole

La prima direttrice punta su Banco Bpm, con cui Siena ha tentato un merger of equals naufragato però a fine luglio per la rinuncia di Piazza Meda che ha preso atto della contrarietà del Credit Agricole, primo socio dell’ex Popolare milanese con il 29,3%. Per Mps, che ora si muoverebbe come soggetto aggregante, l’operazione richiederebbe sempre il sostegno dei soci francesi del Banco. E proprio la posizione del gruppo francese resta uno dei passaggi più delicati di un’eventuale offensiva.

Il dossier Banca Generali e il ruolo di Mediobanca

Ancora più articolato il dossier Banca Generali. In questo caso Lovaglio potrebbe disporre di un jolly: il 13,2% del Leone oggi detenuto da Mediobanca, controllata da Mps. La partecipazione potrebbe essere ceduta, in tutto o in parte, modificando l’assetto dell’operazione e alleggerendo alcuni dei vincoli che renderebbero più difficile procedere durante l’offerta di Intesa.

Chi potrebbe essere il compratore del pacchetto? Molti indizi portano a Unicredit, già secondo azionista di Generali con circa il 10%. La mossa avrebbe però un forte impatto patrimoniale per la banca di Orcel – giù impegnata nella scalata a Commerzbank – e rischierebbe di alzare molto il livello di conflittualità nel sistema finanziario italiano. A luglio, lo stesso Orcel non aveva escluso un interesse sul risiko bancario.  «Per il momento siamo osservatori», aveva ribadito il banchiere in un'intervista a Class Cnbc.

Passivity rule e la tempistica dell'operazione

Per entrambe le operazioni resta centrale il tema della passivity rule. Le due ops richiederebbero un passaggio assembleare, con tutti i rischi legati ai tempi e alla necessità di costruire una maggioranza favorevole. Alla luce delle presenze all’ultima assemblea di aprile (64%), il quorum della straordinaria si può collocare attorno al 42%, una soglia impegnativa per Lovaglio. C’è poi l’ostacolo del calendario. Intesa parte con circa tre mesi di vantaggio: il progetto dell’opas su Mps è già in movimento e punta, salvo variazioni, all’avvio dell’offerta tra novembre e dicembre. Lovaglio dovrebbe quindi definire rapidamente struttura finanziaria, rapporti di concambio, eventuali accordi con i principali soci e percorso autorizzativo delle due operazioni, portando nello stesso tempo il progetto al vaglio dell’assemblea. 

Se insomma un’operazione straordinaria appare oggi in salita, è plausibile che la strategia di Lovaglio sia soprattutto quella di mettere pressione a Intesa Sanpaolo per arrivare a un miglioramento delle condizioni economiche dell’opas. Finora il ceo Carlo Messina ha smentito rilanci, ma la partita rimane aperta.

Per parte sua, il numero uno di Mps (assistito da Ubs e Bofa come consulenti finanziari e da BonelliErede e White & Case in qualità di advisor legali, mentre Vitale affianca il board) ha tenuto finora le carte molto coperte sulla strategia difensiva. «Se dovessero emergere opzioni strategiche, ovviamente il nostro obiettivo è quello di creare valore per gli azionisti di Montepaschi», aveva commentato il banchiere presentando i conti semestrali.

Ma le speculazioni non hanno mai perso quota. Al punto che, a fine luglio, Consob aveva chiesto a Siena e Banco Bpm di fare piena chiarezza sullo sfumato processo di fusione e sulla strategia di m&a. Mps avrebbe risposto lo scorso 4 agosto senza però rendere pubblica la comunicazione.

Intanto, è stato rinviato al 25 agosto l'incontro previsto per domani, giovedì 20 agosto, fra il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e i rappresentanti di Regione Toscana, Comune e Provincia di Siena per affrontare il tema del futuro e delle prospettive di Mps. Il vertice era stato originariamente fissato per il 20 agosto a seguito di una formale richiesta presentata insieme dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dalla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e dal sindaco Nicoletta Fabio. (riproduzione riservata)