L’inaspettata estromissione di Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Monte dei Paschi di Siena, dalla lista del cda della banca coglie di sorpresa gli investitori. All’indomani della notizia, arrivata nella sera del 3 marzo al termine di una lunga riunione del comitato nomine, i titoli di Mps e Mediobanca scivolano in coda al Ftse Mib: all’apertura dei mercati i due istituti di credito perdevano rispettivamente il 4,7% e il 4,3%. In seguito i ribassi si sono ridotti all’1,9% e all’1,8% intorno alle 12.
La decisione, secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, si sarebbe basata su diversi pareri legali e gli sviluppi recenti dell’inchiesta per presunto concorso in concerto di Lovaglio con Francesco Gaetano Caltagirone e Francesco Milleri, numero uno di Delfin (famiglia Del Vecchio), nell’ambito dell’acquisizione di Mediobanca.
Un ruolo chiave nella partita lo avrebbe avuto in particolare Caltagirone, che detiene l’11% di Mps, in contrasto con Lovaglio perché contrario all’idea di accelerare l’integrazione di Mediobanca in Rocca Salimbeni. (riproduzione riservata)