Da ex primo azionista di Mps, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti esprime soddisfazione per il risanamento della banca firmato da Luigi Lovaglio. «Come è noto, il governo ha detto da subito che non avrebbe partecipato all'assemblea. Era una delle condizioni concordate con la Commissione europea quando il governo è uscito dal controllo dell’istituzione», spiega Giorgetti, a pochi giorni dall’assemblea senese in cui si è consumato il ribaltone che ha portato nuovamente Lovaglio al comando di Rocca Salimbeni, mettendo in minoranza la lista del consiglio con il candidato ad Fabrizio Palermo.
Dopo aver appoggiato lo scorso anno la scalata di Mps a Mediobanca, il Tesoro, che ha ancora in portafoglio il 4,9% del gruppo, non ha preso parte ai lavori sul rinnovo della governance.
«Siamo soddisfatti e orgogliosi di aver restituito la banca nell'interesse di tutti i contribuenti italiani», ha aggiunto Giorgetti a margine del meeting Fmi e Banca Mondiale.
Il governatore di Bankitalia, Fabio Panetta, non ha invece commentato. «Non parlo di singole banche», ha ribadito, come sempre fa sulle diverse vicende finanziarie. (riproduzione riservata)