Mps, Luigi Lovaglio in cda ma senza deleghe. A Maurizio Bai il timone fino all’assemblea
Mps, Luigi Lovaglio in cda ma senza deleghe. A Maurizio Bai il timone fino all’assemblea
Il cda gli toglie i poteri dopo la sua candidatura nella lista Tortora. Il banchiere sospeso anche come dg. Parte la caccia al voto dei fondi in assemblea, decisivo il verdetto dei proxy. Fino a giovedì 2 si possono comprare azioni. Occhi puntati su Delfin e Bpm

di di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri 25/03/2026 20:45

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Dopo tre giorni di confronto in cda, a Luigi Lovaglio sono state tolte le deleghe da amministratore delegato del Montepaschi, anche se il banchiere resterà nel board fino all’assemblea del 15 aprile.

Il ceo è stato sospeso anche come direttore generale per aver perso il rapporto fiduciario con il consiglio. Nel frattempo il timone dell’attività ordinaria è passato al vice Maurizio Bai, che però non siede in cda. È la conclusione alla quale è arrivato il board presieduto da Nicola Maione, di fronte alla scelta del ceo uscente, non ricandidato nella lista del cda, di schierarsi nella lista alternativa del socio Tortora.

«Effettuati i necessari approfondimenti anche con l'ausilio di autorevoli consulenti esterni» il cda – spiega una nota diffusa in serata – «ha ritenuto di revocare le deleghe allo stesso conferite in qualità di amministratore delegato, avocando a sé tutti i relativi poteri, e deliberando altresì, con decorrenza immediata, la sospensione dalle mansioni coperte in qualità di direttore generale». 

La sfida tra il board e Lovaglio verso l'assemblea

Chiusa la partita del vertice, board e Lovaglio passeranno al confronto sul mercato: si prospetta una dura proxy fight in vista dell’assemblea del 15 aprile. Il cda ha già avviato l’attività di engagement con i soci, intensificando i contatti con gli investitori istituzionali, mentre la lista di Tortora – che ha l’1,2% di Mps attraverso Plt Holding – si affiderà all’advisor Okapi Partners e allo studio Orsingher Ortu per sollecitare il voto dei grandi azionisti.

Una prima chiave di volta ci sarà la prossima settimana con le raccomandazioni dei proxy: Iss e Glass Lewis con i loro pareri sono destinati a influenzare in modo significativo le scelte di voto dei fondi internazionali, che nel capitale di Montepaschi detengono complessivamente oltre il 60% del capitale, e sono quindi determinanti per orientare gli esiti assembleari. Di questi, tre sono i più pesanti: Blackrock, Norges Bank e Vanguard insieme superano il 12% del capitale.

Il ruolo dei proxy advisor e la candidatura di Fabrizio Palermo

Per agevolare il giudizio dei proxy a favore della lista del cda nel primo voto dopo la legge Capitali che ha introdotto le nuove regole sulla lista del cda con la selezione nominativa dei candidati, il board senese ha rivisto la propria impostazione passando da una terna di candidati ceo a un unico nome: Fabrizio Palermo, attuale amministratore delegato di Acea ed ex ad di Cdp.

Il board inoltre, che ha confermato Nicola Maione nel ruolo di candidato presidente, ha modificato l’ordine dei 20 candidati nella lista, una mossa volta a favorire l’ingresso nel nuovo consiglio di quelli collocati nelle posizioni più alte.

Le prospettive sui dividendi e le scadenze tecniche

I giochi però restano aperti: se è vero che i proxy advisor tendono a privilegiare la continuità sostenendo le liste del cda, alcuni osservatori ritengono che in questo caso il track record, il profilo di Lovaglio e i 16 miliardi di dividendi promessi dal banchiere nel nuovo piano nei prossimi cinque anni possano incidere in modo significativo sull’esito della votazione rendendo il confronto più incerto del previsto.

Un’altra scadenza rilevante è rappresentata dalla record date, ossia la data di riferimento per determinare i soggetti legittimati a intervenire e votare in assemblea. Nel caso in esame, la data fissata è giovedì 2 aprile: eventuali acquisti o operazioni di prestito titoli dovranno risultare perfezionati entro tale termine ai fini del voto. Non è invece richiesto alcun deposito delle azioni, mentre per partecipare ai lavori ci sarà tempo fino alla mattina dell’assise. (riproduzione riservata)