Le offerte pubbliche di scambio annunciate da Mps su Banco Bpm e Banca Generali procedono secondo il calendario stabilito e, secondo fonti vicine a Siena, non risultano rallentate dagli esposti presentati da Intesa Sanpaolo alla Consob.
La precisazione arriva dopo le indiscrezioni sulle interlocuzioni tra l'Autorità di vigilanza e Ca’ de Sass, che a fine agosto aveva segnalato una serie di criticità legate alla doppia operazione del Monte, dalle modalità di comunicazione al mercato all’applicazione della passivity rule. Fonti al lavoro sul dossier avevano ipotizzato possibili rallentamenti o sospensioni delle offerte, ma da Rocca Salimbeni si ribadisce che «tutto procede secondo i tempi previsti».
L'esposto di Intesa alla Consob aveva per oggetto una serie di «osservazioni e considerazioni» sulle «criticità emerse» dalla doppia operazione di Mps per difendersi dall'opas.
In particolare Ca' de Sass si è concentrata sulle modalità di comunicazione al mercato delle operazioni, la cui approvazione da parte del cda del Monte, lo scorso 20 agosto, è stata anticipata il 19 agosto da indiscrezioni di stampa sulle quali la banca non ha preso posizione.
Altro aspetto riguarda la passivity rule. A Mps viene imputata un'interpretazione molto «estensiva» della norma, con la convocazione dell'assemblea, a distanza di oltre due mesi dall'annuncio delle ops. Un altro esposto è arrivato da Assoutenti. L'associazione ha sollecitato «verifiche» e «trasparenza» a tutela dei risparmiatori e del mercato stesso.
Sul fronte Banca Generali prosegue intanto il processo di valutazione dell'offerta da parte di Generali che dopo l’apertura della scorsa settimana coinvolgerà gli advisor, mentre il cda è atteso la prossima settimana per un approfondimento dell’operazione, come anche quello della private bank del Leone guidata da Gian Maria Mossa.
Alla partita finanziaria si aggiunge infine il fronte politico e territoriale. Domani, mercoledì 2 settembre, il consiglio comunale di Siena si riunirà in seduta straordinaria con un unico tema all'ordine del giorno: il futuro di Banca Mps e quello che i senesi considerano il rischio che venga «smembrata», secondo l'aggettivo utilizzato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista a MF-Milano Finanza.
L'amministrazione comunale è guidata dalla sindaca di centrodestra Nicoletta Fabio che già a margine di un incontro a Roma, al Ministero dell'Economia, la scorsa settimana, ha richiamato la necessità di iniziative per la salvaguardia della banca di Rocca Salimbeni. Fabio sostiene a spada tratta la linea di Lovaglio che ha insignito a metà agosto con il prestigioso premio Mangia. (riproduzione riservata)