Mps, l’offerta di Intesa Sanpaolo vira a sconto. Il titolo sfiora i 12 euro, il mercato pesa l’ipotesi del rilancio
Mps, l’offerta di Intesa Sanpaolo vira a sconto. Il titolo sfiora i 12 euro, il mercato pesa l’ipotesi del rilancio
Le mosse difensive di Lovaglio e le aspettative di un miglioramento dell’offerta di Intesa Sanpaolo spingono da quasi due settimane il titolo Mps stabilmente oltre il valore teorico dell’opas di Ca’ de Sass

di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri 29/09/2026 14:38

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Il settore bancario che viaggia su livelli tonici, le mosse difensive di Luigi Lovaglio e le aspettative di un rilancio cambiano le carte in tavola sull’offerta di Intesa Sanpaolo su Montepaschi che si sta consolidando a lieve premio. Martedì 29 alle oltre 14:30 il prezzo del titolo Mps è superiore alla somma del prezzo dei titoli Intesa più la componente cash di 1 euro per azione offerta nell’opas.  A metà seduta Mps ha accelerato a 12,05 euro (+0,5%) consolidando un premio di oltre l’1,1%. In chiusura, il premio si è leggermente ristretto a +0,94%, con il titolo Mps che ha terminato a 11,91 euro.

A giugno Ca' de Sass ha messo sul tavolo 1,6 azioni Intesa di nuova emissione più 1 euro cash per ogni titolo Montepaschi, offerta che agli attuali corsi valorizzerebbe oggi la banca senese circa 11,91 euro. Insomma attualmente gli investitori non credono più che l’operazione possa chiudersi nei termini annunciati. 

Quello del titolo Mps a premio è un trend che sul mercato si registra da circa due settimane, anche se inizialmente limitato a un incremento frazionale, inferiore all’1%. Nelle ultime sedute invece il titolo Mps si è rafforzato e per la prima volta martedì 29 ha superato quota 12 euro. Il premio maggiore si è registrato comunque mercoledì 23, quanto aveva toccato +1,39% ma con il titolo Mps sotto i 12 euro. 

La strategia difensiva e le contro-ops

A innescare il ribaltone è stata la strategia dell’amministratore delegato di Rocca Salimbeni che ha eretto un muro difensivo lanciando due contro-ops su Banco Bpm e Banca Generali, promettendo al contempo un maxi-dividendo straordinario da 1,208 euro. Contromossa che ora ora, per la passivity-rule, dovrà passare al vaglio dell’assemblea del Montepaschi convocata per il 29 ottobre. Mosse che hanno obbligato il mercato a riconsiderare il valore intrinseco di Siena, spingendo le quotazioni oltre la moneta di scambio offerta da Intesa.

La scommessa sul rilancio dell’offerta

Dietro il premio sulle quotazioni si nasconde anche la scommessa su un miglioramento dell’offerta (rilancio) che a questo punto potrebbe arrivare prima di fine mese, con i soci che si trovano in una posizione di forza fra scegliere tra la stabilità di un colosso come Intesa e le ambizioni da terzo polo di Mps la cui offerta ul Banco invece potrebbe naufragare.

Il nodo dei proxy advisor e delle autorizzazioni regolatorie

L'attenzione si sposta ora sulla seconda metà di ottobre, quando arriveranno le raccomandazioni dei proxy advisor Iss e Glass Lewis, che saranno determinanti per orientare il voto dei fondi internazionali, detentori del 60% del capitale.

Intanto, Ca’ de Sass ha già ricevuto il disco verde per oltre il 75% delle 46 authority interessate dall’offerta sul Monte.
 

ll completamento dell'iter autorizzativo fuori da confini nazionali è atteso per le prossime settimane, ovvero prima che arrivi la decisione della Bce attesa tra metà e fine ottobre. In Italia, poi, restano aperti i fronti con l'Antitrust la cui decisione dovrebbe arrivare a dicembre e quella del golden power a seguire, con l’offerta che partirebbe una decina di giorni a seguire gli ultimi via libera. (riproduzione riservata)