Mps, il proxy Glass Lewis dice sì alla lista del cda. Promossi Palermo e Maione. No a Tortora e Assogestioni
Mps, il proxy Glass Lewis dice sì alla lista del cda. Promossi Palermo e Maione. No a Tortora e Assogestioni
Per l’assemblea del 15 aprile il proxy Usa appoggia la lista del board Mps, raccomandando Fabrizio Palermo come ceo alternativo a Luigi Lovaglio: il suo background include transazioni complesse e ambienti istituzionali, che possono agevolare l’integrazione con Mediobanca. Bocciati Lombardi e Caltagirone jr.

di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri 03/04/2026 08:00

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I proxy chiedono continuità per il Montepaschi. Dopo il via libera di Iss, anche Glass Lewis si schiera – in larga parte – a sostegno della linea del board uscente di Mps in vista dell’assemblea del 15 aprile, chiamata a rinnovare il consiglio di amministrazione della banca senese da fondere con Mediobanca.

L’advisor – le cui raccomandazioni si rivolgono agli investitori istituzionali che rappresentano circa il 55% del capitale di Rocca Salimbeni – invita a votare a favore della lista presentata dal consiglio di amministrazione che presenta come ceo alternativo al posto di Luigi Lovaglio il numero uno di Acea Fabrizio Palermo. Il proxy esprime un giudizio negativo sulle liste alternative promosse da Plt Holding (1,2% del capitale con Lovaglio riproposto come ad) e da Assogestioni (0,78% del capitale).

Le raccomandazioni sulla lista del board

Nel dettaglio, Glass Lewis raccomanda di sostenere la lista del board e il candidato presidente Nicola Maione, mentre invita a non votare le liste alternative ritenute «non nell’interesse degli azionisti».

Nella seconda votazione però il proxy boccia alcuni candidati a cominciare da Alessandro Caltagirone jr e Domenico Lombardi. Via libera alla maggior parte dei nomi della lista consiliare, ma indicazione di voto contrario per il figlio del costruttore romano (che ha l’11,5% di Mps e grande sponsor di Palermo), per il presidente del comitato nomine Lombardi ed Elena De Simone per «altre questioni di governance».

Per cinque candidati viene suggerita l’astensione in ragione dell’eccedenza di nominativi rispetto ai seggi disponibili. Sulle cariche apicali, l’advisor raccomanda di approvare la nomina di Maione alla presidenza, mentre esprime astensione sulle vicepresidenze per carenza informativa.

Promozione piena per Palermo

Per quanto riguarda Palermo, la promozione appare netta: il manager ex Cdp «introduce un profilo con un'esperienza che appare rilevante nel contesto dell'attuale fase strategica della società. Il suo background include l'esposizione a transazioni complesse e ambienti istituzionali, che possono supportare l'esecuzione della proposta integrazione con Mediobanca».

E ancora: «l'assenza di continuità istituzionale a livello di ceo può rappresentare una caratteristica piuttosto che una carenza», in quanto un nuovo ceo non coinvolto nelle vicende passate garantisce un certo grado di separazione rispetto alle indagini in corso.

L'apprezzamento per Maione

Glass Lewis spende parole positive anche per il presidente: «i benefici del mantenimento dell'esperienza nel ruolo superano le preoccupazioni riguardo alla performance del candidato Maione come presidente del consiglio»

Il giudizio su Lovaglio

Glass Lewis riconosce che sotto la guida del ceo uscente la banca ha ottenuto rendimenti azionari significativi (+433% dall’aumento di capitale nel 2022) e ha ripristinato la redditività. Tuttavia tali rendimenti sono inferiori rispetto ai principali competitor italiani come Unicredit o Bper.

Sulle indagini della Procura di Milano a carico di Lovaglio per presunto concerto con il presidente di Delfin Francesco Milleri e il costruttore Francesco Gaetano Caltagirone, Glass Lewis segnala che il board ha confermato formalmente la fiducia nel manager a dicembre 2025, ma «la presenza di un'indagine attiva di questa natura rimane una rilevante considerazione prudenziale, reputazionale e di governance». In definitiva: «gli atti disponibili non supportano, in questa fase, la conclusione che l'indagine da sola renda Lovaglio non idoneo» per un nuovo mandato.

Sulle proposte di azione di responsabilità nei confronti di Lovaglio proposta da Bluebell, l’advisor raccomanda voto contrario, ritenendo che – allo stato – non vi siano elementi sufficienti per sostenere un’iniziativa di questo tipo.

La bocciatura sugli aumenti

Glass Lewis boccia inoltre sull’aumento dei compensi fissi per i consiglieri, ritenendoli eccessivi. «Alcuni investitori ritengono che aumenti significativi non dovrebbero essere esclusivamente il risultato di un esercizio di benchmarking, ma dovrebbero anche essere collegati a un cambiamento nel ruolo e nelle responsabilità dei non esecutivi, o nelle dimensioni e nell'ambito delle operazioni della società (...). Nel complesso, in questo caso, l'aumento proposto non appare sufficientemente giustificato. I soci possono ragionevolmente aspettarsi motivazioni più convincenti e un'informativa più esauriente quando vengono proposti aumenti così ripidi da parte di una società».

In particolare sotto la lente sono finiti i compensi del presidente, passati da 110.000 a 830.000 euro (+654,5%), e quelli dei consiglieri, da 65.000 a 120.000 (+84,6%). (riproduzione riservata)