Mps, Bce preme per il delisting di Mediobanca e dice no a rinvii del piano industriale
Mps, Bce preme per il delisting di Mediobanca e dice no a rinvii del piano industriale
Francoforte è contraria al rinvio del business plan e dell’integrazione di Piazzetta Cuccia, proposti da Siena

di di Luca Gualtieri e Fabrizio Massaro 27/01/2026 22:00

Ftse Mib
45.134,34 12.13.55

-0,67%

Dax 30
24.848,12 12.13.41

-0,19%

Dow Jones
49.003,41 12.16.18

-0,83%

Nasdaq
23.817,10 7.25.15

+0,91%

Euro/Dollaro
1,1991 11.58.47

+0,33%

Spread
59,11 12.28.47

+0,13

Nel confronto sempre più acceso sul futuro di Mps irrompe anche la Bce. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nei giorni scorsi la Vigilanza di Francoforte avrebbe espresso grande contrarietà alle ipotesi di rinvio del piano industriale e del delisting proposte dal cda della banca senese all’autorità di controllo europea.

Il nodo del rinvio e la governance

Una parte del vertice preferirebbe rinviare questi appuntamenti a dopo l’assemblea del 15 aprile che rinnoverà il board secondo le nuove regole della Legge Capitali e soprattutto dopo il nuovo assetto di governance emerso dall’opas su Mediobanca, incentrato su Delfin (17,5%), gruppo Caltagirone (10,2%) e Tesoro (4,8%).

Le visioni contrastanti sull'integrazione Mediobanca-Mps

Il rinvio darebbe inoltre più tempo per valutare il processo di integrazione di Piazzetta Cuccia in Mps. Oggi si confrontano visioni molto diverse: il ceo Luigi Lovaglio vuole procedere in continuità con gli impegni presi con Bce e mercati e messi nero su bianco nel prospetto: delistare Mediobanca ed eventualmente fonderla in Mps, e poi scorporare le attività di private e investment banking sotto lo storico marchio della merchant, portando invece sotto Mps il credito al consumo (Compass) e la rete di consulenti (Premier).

In questo modo Mps centrerebbe l’obiettivo dei 700 milioni di sinergie promesse e porterebbe sotto il controllo diretto di Siena il 13,1% di Generali. Gli oppositori di Lovaglio spingono invece per mantenere separate le due banche, lasciando Piazzetta Cuccia quotata e ripristinando un flottante tra il 20 e il 30%, così da immettere liquidità in Rocca Salimbeni.

La posizione della Bce e gli «attendisti»

Tuttavia, qualche giorno fa la Bce sarebbe stata chiara con il vertice di Siena: gli impegni presi devono essere rispettati secondo i tempi indicati nella lettera di autorizzazione all’opas. Ma la lettura che si dà dal fronte degli «attendisti» è: attendiamo alcuni mesi per tenerci mani libere e munizioni a disposizione prima di procedere all’integrazione completa.

La partita sulla governance e il futuro di Lovaglio

Ma la partita sulla strategia si intreccia con quella sulla governance. E la figura di Lovaglio, che questo piano dovrebbe realizzare, resta in bilico. Oggi il cda di Mps voterà sulle modalità di rinnovo del board sulla base di una proposta del Comitato nomine del cda che propone di escludere il ceo dai lavori di stesura della lista del consiglio. Lo scopo sarebbe preservare la banca nell’ambito dell’indagine della procura di Milano che vede coinvolti Lovaglio con Caltagirone e il presidente di Delfin Francesco Milleri.

La maggioranza dei consiglieri sarebbe orientata ad approvare la proposta di regolamento dei lavori, anche alla luce dei pareri legali del civilista milanese Roberto Sacchi e dal penalista romano Nicola Apa. Sulla carta questo non pregiudicherebbe una eventuale ricandidatura di Lovaglio, il quale peraltro nei giorni scorsi ha incassato il sostegno del Tesoro e di Delfin.

Le perplessità di Caltagirone e il sostegno a Lovaglio

Ma l’esito della partita rimane incerto soprattutto per le perplessità che il socio forte Caltagirone avrebbe dimostrato sulla gestione, secondo quanto circolato sul mercato.

Il compenso di Vittorio Grilli sotto i riflettori

Nel frattempo è finito sotto i riflettori il presidente di Piazzetta Cuccia Vittorio Grilli. Il comitato remunerazione del Montepaschi avvierà un’istruttoria sul compenso fino a 2 milioni di euro proposto per il banchiere d’affari ex Jp Morgan ed già ministro dell’Economia, che nei giorni scorsi sarebbe stato avvistato a Palazzo Chigi. (riproduzione riservata)