Per il rinnovo del cda di Mps arriva la terza lista, che candida come amministratore delegato l’attuale ceo, Luigi Lovaglio, e Cesare Bisoni (ex presidente Unicredit) come presidente. A presentarla è stata Plt Holding, holding della famiglia Tortora che detiene più dell’1,2% del Monte. La rosa contiene 12 nomi e corre per la maggioranza del consiglio.
L'obiettivo prefissato, viene scritto in una nota, è «il completamento della realizzazione del piano industriale già disegnato di Banca Monte dei Paschi di Siena, mettendo a disposizione competenze variegate che possano risultare utili ad accelerare il pieno dispiegarsi degli effetti dell'operazione "trasformativa" in corso e, al tempo stesso, a cogliere le opportunità di crescita esterna che dovessero presentarsi».
La lista, prosegue il comunicato, «assicura coerenza tra competenze ed obiettivi tracciati, in grado di garantire il perfezionarsi di un’operazione complessa ed innovativa che richiede conoscenza approfondita delle due realtà coinvolte e stabilità nella leadership».
Nella lista figurano i nomi Flavia Mazzarella, Livia Amidani Alberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini, Paola Leoni Borali, Paolo Massimo Martelli, Andrea Cuomo, Paola Girdinio e Dante Campioni.
Plt holding ha depositato anche una lista per il collegio sindacale, composta da Monica Vecchiati come sindaco effettivo e Francesca Sandrolini come sindaco supplente.
«Il candidato ceo, Luigi Lovaglio, è la persona che ha guidato la banca con successo nel completamento dell'azione di ristrutturazione avviata in passato e ha dato un contributo essenziale nel tracciare le linee di sviluppo del prossimo futuro», ha commentato Pierluigi Tortora, presidente del Gruppo Plt holding. L’iniziativa di Plt holding «si muove per rafforzare la continuità di un disegno che ha un grande valore strategico, contribuire ad una governance solida ed equilibrata in grado di accompagnare la banca nella realizzazione del progetto trasformativo più importante della sua storia ed accelerare la sua traiettoria di crescita».
Si tratta di una lista che la famiglia Tortora definisce una «proposta “aperta”, rivolta a tutti gli azionisti che si riconoscano negli obiettivi e nei principi fondanti dell’iniziativa, per la crescita di valore della banca a favore dei propri stakeholders». (riproduzione riservata)
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