Motore Italia, il sottosegretario Alberto Barachini: basta Far West digitale, le piattaforme siano più responsabili
Motore Italia, il sottosegretario Alberto Barachini: basta Far West digitale, le piattaforme siano più responsabili
Il sottosegretario all’Editoria ribadisce l'importanza della stampa nel dibattito pubblico e nella partecipazione democratica, sottolineando la necessità di tutelare l'indipendenza e lo sviluppo delle testate storiche

di Silvia Valente 30/01/2026 13:35

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«Le aziende hanno bisogno di reputazione e di una informazione seria e competente. Deep fake, fake news e diffamazione posso danneggiare in maniera pesante il posizionamento sul mercato. Noi stiamo conducendo una lotta ma serve anche la responsabilità editoriale delle piattaforme e norme che blocchino rapidamente i contenuti illeciti, altrimenti si alimenta il Far West». Lo ha detto il sottosegretario con delega all’Informazione e all'Editoria, Alberto Barachini, intervenendo all'evento «Motore Italia. Edizione Roma Capitale» organizzato da Class Editori e Milano Finanza.

Barachini si è anche soffermato sul blocco dell'accesso ai social per gli under 15 previsto in alcuni Paesi del mondo, osservando che «le norme principali sulle quali noi dobbiamo lavorare sono quelle di educare i genitori, che a loro volta possono educare all'uso consapevole dei ragazzi. È chiaro che i social sono uno strumento molto potente e altrettanto pericoloso, ma l'uso consapevole è fondamentale a 12, a 13, a 14 e a 30 anni».

Oggi «molti ragazzi ha aggiunto si informano sui social. Non possiamo dirgli che non è corretto, dobbiamo aiutarli a informarsi sui social, ma informarsi anche altrove, leggere un libro e magari vedere con loro quello che guardano».

La stampa è fondamentale 

I giornali rivestono ancora un ruolo fondamentale per il Paese: «La stampa piace al mondo editoriale perché ha un significato fondamentale nella nostra vita civile: il dibattito pubblico viene alimentato in larga parte da quello che esce sui giornali» ha detto il sottosegretario.

E nondimeno il mondo della stampa «ha bisogno di essere capofila di un meccanismo di confronto pacifico, perché questo si riversa anche nelle dinamiche di partecipazione al voto», ha commentato Barachini. 

Il sottosegretario ha infine ribadito come reputi «positivo che ci sia un grande interesse per le nostre testate storiche», precisando che «dal nostro punto di vista occorre vigilare perché questi interessi corrispondano alla tutela dell'indipendenza delle testate, alla tutela dei livelli occupazionali e anche a piani di sviluppo reali di quegli asset editoriali». (riproduzione riservata)