Moonshot AI, la nuova stella cinese dell’intelligenza artificiale vale oltre 20 miliardi
Moonshot AI, la nuova stella cinese dell’intelligenza artificiale vale oltre 20 miliardi
Moonshot AI raccoglie 2 miliardi di dollari in un nuovo round di finanziamento che porta la sua valutazione oltre i 20 miliardi, confermando l’interesse per le startup AI cinesi dopo DeepSeek

di Francesca Gerosa 08/06/2026 09:50

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Moonshot AI ha raccolto 2 miliardi di dollari nel suo ultimo round di finanziamento, a conferma del forte interesse degli investitori per le startup cinesi che competono con i leader della Silicon Valley.  La società, nota soprattutto per lo sviluppo di modelli linguistici di grandi dimensioni e applicazioni conversazionali avanzate è stata fondata da Yang Zhilin, un ex professore della Tsinghua University che in precedenza ha lavorato presso Meta e Google. L’azienda vende piani di abbonamento a livelli per il suo chatbot Kimi e offre la propria tecnologia alle aziende.

Il round di finanziamento e la valutazione di Moonshot AI

La divisione di venture capital del leader delle consegne di cibo Meituan ha guidato il round di finanziamento, che porta la valutazione di Moonshot a oltre 20 miliardi di dollari, secondo quanto ha dichiarato l’advisor finanziario HF Capital, che ha assistito alcuni degli investitori. I concorrenti della start up cinese, MiniMax e Zhipu AI, hanno visto le valutazioni salire oltre 30 miliardi di dollari dopo i loro debutti a Hong Kong a gennaio di quest’anno.

Crescita del fatturato e degli abbonamenti per il chatbot Kimi

Ad aprile il fatturato annuo di Moonshot ha superato i 200 milioni di dollari, trainato dagli abbonamenti al suo chatbot Kimi e dai servizi basati su modelli di intelligenza artificiale. Grazie a quest’ultima raccolta di fondi, la società ha più che quadruplicato la sua valutazione nel giro di pochi mesi, dopo che la startup di Pechino aveva raccolto 500 milioni di dollari con una valutazione di 4,3 miliardi verso la fine dello 2025. All’inizio di quest’anno ha poi raccolto altri 700 milioni per una valutazione di 10 miliardi e successivamente ha cercato un altro miliardo di dollari, secondo quanto riportato da Bloomberg.

La competizione con OpenAI e Anthropic

Gli investitori puntano su un club d’élite di startup cinesi di intelligenza artificiale che competono con realtà come OpenAI e Anthropic. Il campione cinese dell’AI DeepSeek potrebbe raggiungere una valutazione di ben 50 miliardi di dollari nella sua prima campagna di raccolta fondi per potenziare le proprie capacità di calcolo.

Nuovi capitali anche per DeepSeek

Secondo quanto ha riportato il 5 giugno da Reuters, DeepSeek potrebbe raccogliere 50 miliardi di yuan (7,4 miliardi di dollari) nel suo primo round di finanziamento, citando fonti. Il più grande produttore mondiale di batterie, Catl, e il colosso che spazia dalla messaggistica al gaming, Tencent, dovrebbero contribuire, rispettivamente, con 5 miliardi e 10 miliardi di yuan, per un totale di 2,2 miliardi di dollari, diventando così i principali investitori esterni, insieme al fondo nazionale cinese per l’intelligence. (riproduzione riservata)