Moody’s non condanna la Francia (per ora): confermato il rating Aa3. Ma l’outlook resta negativo
Moody’s non condanna la Francia (per ora): confermato il rating Aa3. Ma l’outlook resta negativo
L’agenzia cita la «forte frammentazione politica» del Paese e i conti pubblici traballanti, a cominciare dal rapporto deficit-pil fuori controllo

di Marco Capponi 24/10/2026 09:00

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Per il debito francese è scampato pericolo, almeno per ora. L’agenzia Moody’s ha scelto di mantenere invariato il rating del credito della Francia, nonostante il Paese continui ad affrontare forti disordini civili (negli ultimi giorni oltre 500 mila persone sono scese in piazza contro il carovita e l’impoverimento dei servizi), un crescente rischio politico e il deterioramento della finanza pubblica.

L’agenzia ha mantenuto il rating del credito della Francia ad Aa3, un livello che Moody’s considera ancora di alta qualità (investment grade), ma ha anche confermato le prospettive negative per il Paese.

Il giudizio di Moody’s

«Le prospettive negative riflettono il crescente rischio che la frammentazione del panorama politico francese continui a compromettere il funzionamento delle istituzioni legislative del Paese», ha affermato l’agenzia nel suo rapporto.

Moody’s ha tuttavia osservato che potrebbe riportare l’outlook della Francia a stabile se le sue istituzioni riuscissero a ridurre il forte deficit del Paese.  «Questa instabilità politica, visibile anche nelle attuali tensioni sociali, rischia di ostacolare la capacità del governo francese di affrontare sfide politiche cruciali come un elevato deficit di bilancio, un crescente onere del debito e un aumento duraturo dei costi di finanziamento», ha aggiunto Moody’s.

Spread e titoli di Stato sotto pressione

Gli investitori attendevano con ansia questa decisione sul rating di Parigi, in una settimana in cui la Francia è stata alle prese anche con un forte aumento dei rendimenti obbligazionari. Il rendimento dei titoli di Stato decennali (Oat) ha superato il 5% per la prima volta dal 2002. Anche lo spread rispetto ai Bund tedeschi ha raggiunto il massimo degli ultimi 15 anni, superando i 150 punti base.

Attualmente, il rapporto deficit-pil della Francia si attesta intorno al 5,5%, ben al di sopra del limite del 3% previsto per i Paesi membri dell’Unione Europea. Il Paese si trova ad affrontare inoltre un debito di oltre 1.000 miliardi di dollari in scadenza entro il 2030. Solo un mese fa, il ministero delle Finanze ha avvertito che il rapporto debito-pil del Paese dovrebbe raggiungere il 121,7% nel 2027. (riproduzione riservata)