Una nuova inchiesta della Procura di Milano coinvolge Palazzo Marino. Questa volta non sono i grattacieli e le pratiche urbanistiche a finire sotto esame, bensì le concessioni di alcuni tra gli spazi commerciali più prestigiosi della città, in particolare quelli situati nella Galleria Vittorio Emanuele e nelle immediate vicinanze del Duomo.
Lo scrive il Corriere della Sera sottolineando che l’indagine emerge da un ordine di esibizione notificato dai militari del Gruppo Spesa Pubblica della Guardia di Finanza di Milano. Oltre agli uffici del Comune, gli accertamenti hanno interessato anche la Soprintendenza alle Belle Arti e l’Agenzia del Demanio, chiamate a fornire documentazione relativa a diverse pratiche amministrative.
Dalle poche informazioni contenute nell’atto emergono alcuni elementi significativi. Il fascicolo risulta infatti aperto a carico di soggetti già iscritti nel registro degli indagati, anche se i nomi non sono stati resi noti e non è chiaro se si tratti di privati o di funzionari pubblici.
L'ipotesi di reato non viene indicata, ma il coinvolgimento del pubblico ministero Grazia Colacicco, appartenente al dipartimento che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione, suggerisce che l’inchiesta riguardi proprio questo ambito e non il settore edilizio.
Gli investigatori hanno richiesto documenti relativi a diverse iniziative commerciali e promozionali nel cuore della città. Tra queste figurano le autorizzazioni concesse per le installazioni pubblicitarie legate al lancio del film Michael, sulla vita di Michael Jackson, e a quello de Il Diavolo veste Prada 2, realizzate presso il palazzo della Rinascente.
L’attenzione, scrive il quotidiano milanese, si concentra inoltre sulle concessioni assegnate a marchi internazionali come Dior e Montblanc per i loro spazi in Galleria Vittorio Emanuele. Richiesti anche atti relativi a bandi e concessioni riguardanti immobili in via Silvio Pellico, piazza Duomo e via Senato, oltre a pratiche che coinvolgono attività commerciali come Sanctuary Voodoo Bar e la storica pasticceria Cucchi. Tra i dossier esaminati compare anche un'installazione pubblicitaria in piazzale Cantore.
Il fascicolo sarebbe stato aperto nel 2025 e avrebbe origine da un esposto presentato dall’imprenditore Massimiliano Lisa. Quest’ultimo è da tempo protagonista di un contenzioso con il Comune e con la società Duomo 21 per la revoca della concessione relativa al museo dedicato a Leonardo da Vinci situato tra la Galleria e piazza della Scala.
Negli ultimi giorni Lisa ha annunciato la propria candidatura alle elezioni comunali del 2027 con la lista civica Milano Libera. (riproduzione riservata)