Milano, al via la costruzione della Città della Salute sulle aree dismesse delle ex acciaierie Falck
Milano, al via la costruzione della Città della Salute sulle aree dismesse delle ex acciaierie Falck
Dalla rigenerazione dell’area guidata da Cisar, partecipata da Fincantieri, Edison Next e Condotte 1880 nascerà un moderno polo sanitario per ospitare le nuove sedi di Fondazione Irccs. Operazione da oltre mezzo miliardo di euro, in gran parte messi da Regione Lombardia

di Rossella Savojardo 29/01/2026 16:25

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A Sesto San Giovanni, a Nord-Est di Milano, entra in una nuova fase la maxi riqualificazione delle ex acciaierie Falck, uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana in Italia. L’area, destinata ad accogliere residenze, servizi e un importante polo sanitario, accelera finalmente dopo anni di attese.

Dopo l’avvio dei lavori del progetto residenziale Unione Zero, ultimo lotto rimasto in capo a Hines, prende ora forma un altro tassello strategico dell’area: quello guidato da Cisar, società partecipata da Fincantieri Infrastrutture Sociali, Condotte 1880 ed Edison Next, con l’annuncio giovedì 29 dell’avvio dei lavori per la costruzione della Città della Salute e della Ricerca, destinata a diventare uno dei principali hub sanitari e scientifici del Paese.

Il nuovo complesso ospiterà le sedi della Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori e della Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta, configurandosi come un centro di eccellenza per la ricerca e la cura in ambito oncologico e neurologico, con una forte integrazione tra attività clinica, scientifica e universitaria.

Il progetto

Avviata nel 2013, l’iniziativa ha attraversato una lunga fase di rallentamenti, dovuti sia allo shock inflattivo generato dalla pandemia e dal conflitto in Ucraina, sia alle modifiche progettuali rese necessarie dall’aggiornamento del quadro normativo tecnico. La svolta è arrivata con la firma dell’atto aggiuntivo il 23 dicembre 2025, che ha consentito la ripresa dei lavori e l’adeguamento del valore economico dell’opera, tenendo conto dell’aumento senza precedenti dei costi delle materie prime nel periodo post-pandemico.

Costi e gestione dell’intervento

Il costo complessivo dell’intervento è oggi stimato in circa 560 milioni di euro. La maggior parte delle risorse sarà messa a disposizione da Regione Lombardia, mentre la restante quota sarà sostenuta da Cisar, con una ripartizione che vede Fincantieri Infrastrutture Sociali e Condotte 1880 ciascuna al 40% ed Edison Next al 20%. La realizzazione delle opere è affidata alla nuova società consortile Cisar Costruzioni, guidata da Finso con il 51%, affiancata da Condotte 1880 (39%) ed Edison Next (10%).

La durata dei lavori è prevista in poco meno di quattro anni a partire dal dicembre 2025. Una volta completata la costruzione, la gestione del complesso – per un periodo contrattuale di circa 23 anni – sarà affidata a due società operative, che vedono come capofila rispettivamente Edison Next e da Finso.

Un progetto firmato Cucinella

La visione architettonica porta la firma dello Studio Mca – Mario Cucinella Architects e si ispira al Metaprogetto dell’Ospedale del Futuro sviluppato nel 2000 da Renzo Piano e Umberto Veronesi. Il concept supera il modello tradizionale dell’ospedale monoblocco, proponendo una struttura articolata in cinque edifici principali organizzati attorno a corti verdi, ambulatori e reparti di degenza, con l’obiettivo di rendere più efficienti e umani i percorsi diagnostico-terapeutici.

Il complesso sanitario, il cui completamento è previsto per il 2029, si estenderà su un’area di circa 13 ettari e potrà contare su circa 700 posti letto, inclusi quelli destinati a un albergo sanitario. 

Impatto e prospettive future

Secondo le stime, nel nuovo polo lavoreranno oltre 3.000 tra medici e infermieri, con una capacità di circa 24 mila ricoveri all’anno e più di 1,5 milioni di prestazioni sanitarie. All’interno della Città della Salute confluirà anche l’Ospedale generale di Sesto San Giovanni, rafforzando le competenze generaliste, mentre in prospettiva è previsto l’ingresso del Polo universitario di San Donato, dando vita a uno dei più grandi poli ospedalieri universitari d’Europa. (riproduzione riservata)