La conquista della maggioranza alla Camera dei rappresentanti e al Senato da parte dei democratici segna una battuta d'arresto per Donald Trump
Il presidente, comunque ancora in carica per due anni, ha riconosciuto che la sconfitta dei repubblicani nelle elezioni di midterm sia in parte legata alla guerra contro l'Iran, ma ha detto che non si pente di avere lanciato la guerra. «L'Iran è stato uno dei fattori», ha detto nello specifico Trump in un'intervista telefonica al Wall Street Journal, quando gli è stato chiesto se la guerra avesse contribuito al risultato dei repubblicani alle elezioni. Trump ha inoltre affermato di non avere intenzione di apportare cambiamenti al personale della sua amministrazione e ha espresso il proprio sostegno al capo del Pentagono Pete Hegseth. Non si sono fatte attendere reazioni negli Stati Uniti, dall’Italia e da tutto il mondo.
E sempre dagli Stati Uniti è arrivato subito il commento ironico di Elon Musk: «Immagino che i miei laser spaziali per interferire nelle elezioni non abbiano funzionato questa volta», ha scritto il miliardario, accompagnando la frase con un'emoji che rappresenta un uomo che alza le spalle. Il messaggio del proprietario di Tesla e SpaceX, alleato politico del presidente Donald Trump, appare come una battuta sulle accuse e sulle teorie relative alle interferenze nelle elezioni americane.
I risultati delle elezioni di metà mandato nel Stati Uniti «dimostrano che la speranza può sconfiggere la paura. Dal Texas al Kansas, dal Michigan alla Georgia la democrazia ci regala una pagina di sorprese e di bellezza. Il sogno americano torna a rappresentare una luce per tutto il mondo. È solo l'inizio, sarà lunga, ma questa è la strada giusta. Come ha detto il senatore Talarico, stanotte Davide ha sconfitto Golia. Buongiorno, oggi è proprio un buon giorno!», ha scritto su X il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha celebrato l'esito delle elezioni di midterm 2026, definendo l'affermazione del Partito Democratico un chiaro segnale inviato dagli elettori contro la polarizzazione e sollecitando i neo-eletti a usare la nuova maggioranza parlamentare per arginare l'amministrazione di Donald Trump. In una dichiarazione diffusa sulla piattaforma X , Obama ha sottolineato che il popolo americano ha espresso la volontà di superare la retorica divisiva per concentrarsi su leader capaci di offrire soluzioni concrete ai problemi reali del Paese. «Mentre questa amministrazione ha ancora due anni in carica, il nostro compito ora è rimboccarci le maniche, apportare cambiamenti ovunque ne abbiamo il potere, prevenire ulteriori danni e gettare le basi per il futuro», ha affermato Obama.
«Per noi le elezioni americane sono un fatto interno agli States e ne prendiamo atto. L'America è un nostro interlocutore strategico e tale rimarrà a prescindere da chi saranno gli interlocutori», ha voluto precisare, Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia in colloquio con Il Giornale d'Italia.
La Cina si è detta «pronta a continuare a lavorare» con gli Stati Uniti dopo le elezioni di metà mandato. D’altronde le midterm «sono una questione interna degli Stati Uniti», ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, durante il consueto briefing con la stampa. «La Cina è disponibile a continuare a lavorare con gli Stati Uniti per rispettare e attuare le importanti intese raggiunte dai due capi di Stato, rafforzare la comunicazione, gestire adeguatamente le divergenze, ampliare la cooperazione e costruire una relazione Cina-Usa costruttiva e strategicamente stabile, basata sui principi di rispetto, equità e reciprocità», ha aggiunto.
«Finalmente una buona notizia dagli USA. #BlueWave2026». Con queste poche parole, affidate a un post su X, il leader di Azione, Carlo Calenda, ha detto la sua sui risultati delle elezioni di metà mandato negli Usa.
«La destra sovranista ha esaurito la sua spinta propulsiva», ha scritto su X l'ex primo ministro ed ex commissario Ue Paolo Gentiloni, commentando l'esito delle elezioni di midterm negli Stati Uniti.
«Un'onda popolare ha travolto Trump e i repubblicani. Ha travolto le guerre, i dazi, le esecuzioni sommarie nelle strade americane, le promesse di prosperità per la classe dei lavoratori, che si sono rivelate bugie, perché a diventare sempre più ricchi sono stati i miliardari», ha scritto in un posto su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. «Il voto di stanotte ha travolto Trump e il suo circo allucinato - prosegue il leader rossoverde - e pericoloso di miliardari sempre più ricchi e sempre più autoritari. Negli Usa le persone hanno posto le basi per interrompere la stagione dei potenti che accumulano potere e ricchezze contro il popolo. Questo voto è una buona notizia per il mondo intero ed è un enorme capitale di fiducia per la sinistra negli Usa».
«La travolgente vittoria dei Democratici nelle elezioni di Midterm è una netta bocciatura delle fallimentari politiche di Trump. Dalla Serbia al Brasile, da Israele agli Stati Uniti i cittadini rifiutano una politica fondata sulla forza e sull'arroganza e chiedono giustizia e rispetto dei diritti», ha commentato su X il dem Piero Fassino.
«Trump ha sconvolto il mondo con le sue guerre per arricchire se stesso e i suoi amici petrolieri, ha cercato di trasformare il sistema democratico americano in una oligarchia, ha reso gli Stati Uniti un posto meno sicuro per gli americani stessi, ha cercato di formare con l'Ice un esercito personale, ha provato a mettere fuori gioco la giustizia internazionale attaccando la Cpi e l'Onu, indebolendo la Nato, cercando di disgregare l'Europa. E ha persino legittimato Putin a scapito della causa Ucraina», ha commentato il segretario di Più Europa, Riccardo Magi.
Aggiungendo che «Trump è stato ed è tuttora il modello di governo che il nostro esecutivo ha cercato di emulare, causando all'Italia un isolamento mai visto prima. In tutto questo, negli Usa come in Italia e come in Europa, la destra a trazione trumpiana ha provocato una crisi economica senza precedenti, indebolendo la classe media e annientando i ceti meno abbienti. Trump ha pagato il prezzo della sua prepotenza e dei suoi disastri alle elezioni di Mid Term. Meloni la pagherà alle politiche. Il centrosinistra si faccia trovare pronto a governare e riparare i danni delle destre».
«Il presidente americano, delirante e in cerca di vittoria attraverso la retorica nel cyberspazio, ha fallito anche in politica interna, e questi fallimenti sono le conseguenze della sconfitta subita contro la nazione iraniana». Lo ha detto in apertura di seduta il vicepresidente del Parlamento iraniano Ali Nikzad Samrin, riportato dall'agenzia Irib. (riproduzione riservata)
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