Mid e small cap di qualità: su quali titoli puntare in vista delle trimestrali. L’analisi di Intermonte
Mid e small cap di qualità: su quali titoli puntare in vista delle trimestrali. L’analisi di Intermonte
Le piccole capitalizzazioni da inizio anno sono diventate più liquide. Le stime sugli utili riviste al ribasso, ma non mancano i casi contrarian

di di Francesca Gerosa 22/10/2026 06:45

Ftse Mib
48.383,66 17.40.00

-2,54%

Dax 30
25.371,75 18.00.00

-1,07%

Dow Jones
52.815,26 21.40.47

-0,08%

Nasdaq
25.959,53 21.35.53

-2,78%

Euro/Dollaro
1,1220 21.20.45

+0,08%

Spread
124,97 17.29.40

+8,85

Il contesto macroeconomico resta dominato da un'inflazione che continua a salire più del previsto negli Stati Uniti e dalle attese di un rialzo dei tassi da parte della Fed, la cui decisione è complicata dalla prossimità delle elezioni di medio termine, a inizio novembre. Sul fronte azionario crescono i dubbi su chi beneficerà davvero degli investimenti in intelligenza artificiale e sul loro finanziamento a debito.

«In questa fase di incertezza, gli investitori si concentrano sui titoli di qualità, cioè società con un reale pricing power e in grado di difendere le stime di generazione di cassa», sottolinea Andrea Randone, Head of Mid Small Cap Research di Intermonte. Le mid e small cap italiane, che storicamente si comportano come titoli growth, risentono di uno scenario di tassi in salita.

Proprio per questo, l’esperto di Intermonte ritiene che la selettività resti fondamentale in vista dei risultati del terzo trimestre del 2026, che saranno un importante banco di prova. «Le valutazioni relative rispetto alle large cap restano interessanti e offrono l'opportunità di acquistare società di qualità a multipli ragionevoli. In quest'ottica privilegiamo, ad esempio, alcuni industriali esposti a trend strutturali come data center ed elettrificazione, alcune società tecnologiche attive nei servizi e alcuni titoli del comparto farmaceutico/medicale: si tratta di società con basso livello di indebitamento, forte generazione di cassa e capacità di trasferire sui prezzi l'aumento dei costi», suggerisce Randone.

Da inizio 2026 mid cap più liquide

Nell’ultimo mese (prezzi al 16 ottobre) l’indice Ftse Italy Mid-Cap (+0,8%) ha registrato una performance superiore del 4,6% rispetto all’indice principale (-3,8%) con Tecno (+23%, si veda la tabella sotto), Reply (+13%) e De’ Longhi (+11%) top performer, ma è in calo del -7,1% da inizio anno su base relativa, viceversa l’indice Ftse Italy Small Cap (-4,6%) ha sottoperformato il mercato dello 0,8% e registrato un -11,2% su base relativa da inizio anno.

Al contempo Randone ha notato che la liquidità delle large cap nell’ultimo mese è scesa del 5,3% rispetto allo stesso periodo di un anno fa (-3,3% il mese precedente), mantenendo un aumento del 13,6% da inizio anno. Per le mid e small cap nell’ultimo mese il quadro è rimasto più positivo con un miglioramento dall’inizio dell’anno: in particolare dal 1° gennaio la liquidità è aumentata del 35% su base annua per le mid-cap e del 14,8% per le small cap. Pirelli, Diasorin, Bff Bank, Reply, Banca Ifis e Maire i titoli più liquidi.

Le stime sugli utili riviste al ribasso ma...

Sempre dall’inizio dell’anno Intermonte ha attuato una revisione al rialzo dell’1,9%/4,1% delle stime sugli utili per azione 2026/2027, ma tali cifre risulterebbero pari a -2,7%/+1,1% se si escludessero i titoli del settore energetico; nell’ultimo mese, le revisioni delle stime sono state trascurabili per le large cap, escluse quelle del settore energetico (-0,1%/-0,1%), in presenza di un flusso limitato di notizie societarie.

Guadando alle mid-small cap, invece, la revisione al ribasso è stata del -0,8%/-1%, tuttavia nella rosa dei titoli coperti dalla sim non mancano azioni per le quali l’aumento delle stime di utili è stato davvero sorprendente: +115% per Ferragamo, +63,4% per Somec, +26,8% per Carel Industries e +15,5% per Enav. Bilancio pesante, al contrario, per Misitano & Stracuzzi (-217,2%), Elica (-179,7%) e Banca Ifis (-81,8%).

Cresce il premio delle mid cap sulle big

Se si confronta, infine, le performance dall’inizio del 2026 con la variazione delle stime per l’esercizio 2026 nello stesso periodo, «vediamo che i titoli del Ftse Mib hanno registrato un re-rating dell’8,3% (era +14,9% un mese fa), le mid-cap dell’8,6% e le small cap del 9,2% (Notorious Pictures +77%, Seco +64%, Ieg +61%, Txt e-solution + 59% e Banca Sistema +52%, ndr). Sulla base del multiplo prezzo/utile», conclude Randone, «il nostro panel è scambiato con un premio del 21% rispetto alle large cap, in linea con il premio medio storico, ma al di sopra del livello di un mese fa al 13%».

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