Mfe-MediaForEurope accelera sul progetto di media company paneuropea e archivia un primo trimestre 2026 in netto miglioramento sul fronte della redditività, nonostante uno scenario economico e pubblicitario che resta ancora fragile in Europa. I conti di amministrazione mostrano infatti gli effetti delle misure di efficientamento avviate nei principali mercati del gruppo e il contributo del consolidamento integrale di ProSiebenSat.1, entrata ora pienamente nel perimetro. Del resto, lo stesso presidente e ceo Pier Silvio Berlusconi aveva detto poche settimane fa, che «in un anno complicato a livello globale, nonostante gli investimenti per realizzare il progetto MFE, è in crescita la redditività e migliora la generazione di cassa». Sottolineando come il consolidamento di ProSiebenSat.1 «è un passaggio chiave. Non è solo crescita: è un’evoluzione concreta. Più scala, più peso, maggiore presa sul mercato pubblicitario europeo».
I ricavi consolidati del gruppo si attestano a 1,463 miliardi di euro contro gli 1,533 miliardi del dato pro forma del primo trimestre 2025, elaborato includendo ProSiebenSat.1 già dall’inizio dello scorso anno per rendere omogeneo il confronto. Il calo del fatturato riflette soprattutto un mercato pubblicitario europeo ancora debole, ma il dato più rilevante del trimestre riguarda la forte riduzione dei costi operativi.
Il totale dei costi consolidati scende infatti di 133,3 milioni di euro, segnando un calo dell’8,4%, attestandosi a 1,45 miliardi. Un risultato ottenuto grazie al piano di razionalizzazione avviato dal gruppo nei diversi Paesi europei in cui opera e che ha già prodotto effetti concreti nei primi mesi dell’anno.
La stretta sui costi consente così a Mfe di riportare in territorio positivo il risultato operativo. L’Ebit consolidato sale a 13,6 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto ai -50,1 milioni registrati nel primo trimestre 2025 su base pro forma. Cresce anche il margine operativo lordo (Ebitda), che raggiunge 241,3 milioni contro i 186,3 milioni dello scorso anno.
Migliora sensibilmente anche il risultato netto di competenza del gruppo, negativo per 26,1 milioni ma in recupero del 36,8% rispetto ai -41,3 milioni del corrispondente periodo del 2025. Il confronto con il dato “reported” dello scorso anno, pari a un utile di 51,4 milioni, risente però della rivalutazione una tantum da 64 milioni relativa alla partecipazione in ProSiebenSat.1 contabilizzata nel primo trimestre 2025.
Sul fronte finanziario prosegue inoltre il rafforzamento della struttura patrimoniale. La posizione finanziaria netta ai fini covenant migliora significativamente passando da -959,2 milioni di euro di fine 2025 a -808,6 milioni al 31 marzo 2026. Anche l’indebitamento netto consolidato si riduce a 2,66 miliardi rispetto ai 2,7 miliardi di dicembre.
Da quest’anno il gruppo introduce inoltre una nuova rappresentazione dei conti, separando il segmento «Entertainment», che comprende le attività in Italia, Spagna e area Dach (Germania, Austria e Svizzera), con l’obiettivo di offrire una fotografia più trasparente del core business.
Nel trimestre il segmento Entertainment ha registrato ricavi per 1,144 miliardi di euro rispetto agli 1,174 miliardi del primo trimestre 2025 pro forma. La raccolta pubblicitaria si è attestata a 952,9 milioni contro i 994,9 milioni dello scorso anno, confermando un andamento ancora disomogeneo tra i diversi mercati europei.
L’Italia continua infatti a mostrare maggiore resilienza, con ricavi pubblicitari in lieve crescita dello 0,1%, mentre Spagna e Germania restano negative, rispettivamente a -3,4% e -9,8%, pur mostrando secondo il gruppo segnali di graduale miglioramento negli ultimi mesi.
A sostenere il business sono invece i ricavi non pubblicitari del segmento Entertainment, cresciuti in modo significativo a 191,4 milioni rispetto ai 179,3 milioni del primo trimestre 2025. Parallelamente prosegue il piano di contenimento dei costi, con una riduzione superiore ai 50 milioni che porta il totale del segmento a 1,123 miliardi (-4,3%).
Grazie a questa dinamica l’Ebit del segmento Entertainment torna positivo a 20,9 milioni di euro rispetto ai -0,2 milioni del corrispondente periodo dell’anno precedente, segnalando un deciso miglioramento della redditività industriale.
Nel corso del trimestre il gruppo ha inoltre proseguito la strategia di espansione e razionalizzazione del portafoglio di attività. MFE ha perfezionato l’acquisizione del 32,9% di Impresa, principale gruppo televisivo ed editoriale privato portoghese, rafforzando ulteriormente la presenza nel mercato europeo dei media. Parallelamente il gruppo ha consolidato la propria posizione nella radio italiana acquisendo il controllo di Genetiko, società che detiene Radio Norba, ampliando così anche il presidio nell’organizzazione di eventi musicali. In Germania, invece, ProSiebenSat.1 ha completato la cessione del portale meteo Wetter.com, in linea con il processo di focalizzazione sul business core.
Guardando ai prossimi mesi, MFE mantiene un approccio prudente sul mercato pubblicitario europeo. Il gruppo sottolinea che il secondo trimestre continuerà a essere influenzato dall’incertezza macroeconomica e dall’impatto della Coppa del Mondo Fifa di giugno. Tuttavia, l’andamento dei primi cinque mesi dell’anno viene indicato «in deciso miglioramento», con Spagna e area Dach in evoluzione verso uno scenario più favorevole e l’Italia che continua a confermare la propria solidità.
Per il gruppo il 2026 resta «un anno di transizione», ma l’obiettivo dichiarato è rafforzare ulteriormente il posizionamento nel mercato pubblicitario europeo e sviluppare nuove forme di cooperazione industriale all’interno del nuovo perimetro internazionale. Mfe punta così, già nel corso dell’anno, a migliorare ulteriormente la redditività operativa e consolidare la generazione di cassa grazie alle sinergie e alle iniziative di efficienza già avviate. (riproduzione riservata)