Sono partiti i lavori di ristrutturazione in casa Prosiebensat, la media company bavarese controllata per il 75,61% da Mfe-MediaForEurope. Uno dei primi passaggi sarà la riduzione del supervisory board da nove a sette membri, che verrà proposta da cda e consiglio di sorveglianza durante l’annual general meeting che si terrà il 20 maggio. La scelta trae spunto dall’uscita di due membri del supervisory board: le dimissioni di Katrin Burkhardt e la non ricandidatura del vicepresidente Cai-Nicolas Ziegler.
Il consiglio proporrà quindi Katharina Behrends, Michael Eifler, Thomas Ingelfinger e Simone Sole, già membri del supervisory board, come candidati all’elezione nel futuro consiglio, composto da sette membri. Con l’uscita di scena del vicepresidente Ziegler e di Burkhardt, i pesi sono evidentemente ancor più a favore del gruppo guidato dal presidente e ceo Pier Silvio Berlusconi. Accanto a Behrends e Sole (entrambi in quota Mfe), siedono Simone Scettri e Lepoldo Attolico (indipendente), aggiungendosi poi Eifler, Ingelfinger e alla presidente Kyriacou.
Proprio quest’ultima, in una nota, ha dichiarato che la prevista riduzione del personale riflette anche un chiaro impegno verso un’organizzazione più snella e agile. Del resto le dimensioni di un gruppo come Prosiebensat, ora guidato da Marco Giordani, mal si conciliano con un board eccessivamente ampio, che si porterebbe dietro il rischio di appesantire una struttura che al contrario ha la necessità di essere quanto più snella possibile. Un organo più agile, dunque, favorirà una maggiore efficienza e una maggiore tempestività decisionale. Aspetti fondamentali per un gruppo che ha la necessità di rilanciarsi e rifocalizzarsi sui business core dell’intrattenimento e dello sviluppo digitale, accantonando attività che esulano troppo da tali attività e rischiano di essere poco remunerative. Proprio nel solco di questa efficienza, verrà poi chiesta l’approvazione degli azionisti per una riduzione della remunerazione dei membri del consiglio di sorveglianza.
Tali scelte fanno il paio con un’altra decisione che riguarda la struttura di capitale. Sempre alla prossima assemblea il consiglio di amministrazione e il consiglio di sorveglianza metteranno ai voti l’autorizzazione all’emissione di obbligazioni convertibili e/o con opzione per un importo nominale fino a 700 milioni di euro, una tipologia di obbligazioni molto comuni in Germania per attrarre sottoscrittori di qualità. Accanto si chiederanno altre misure come la creazione di un nuovo capitale contingente per il servizio e una nuova autorizzazione all’acquisto e all’utilizzo di azioni proprie. Un modo, quindi, con cui il gruppo tedesco mira ad acquisire la flessibilità finanziaria necessaria per cogliere rapidamente le opportunità strategiche e supportare la sua continua trasformazione. (riproduzione riservata)