Mfe, Pier Silvio Berlusconi riorganizza i manager in chiave internazionale e diventa presidente
Mfe, Pier Silvio Berlusconi riorganizza i manager in chiave internazionale e diventa presidente
Fedele Confalonieri rimane statutory Chairperson. Il gruppo di Cologno costituirà anche diverse strutture dedicate a nuove aree di attenzione e di lavoro. La prima a nascere sarà dedicata alle piattaforme digitali e all’AI

di Nicola Carosielli 05/03/2026 11:10

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Mfe-MediaForEurope riorganizza la squadra di top manager per rispecchiare al meglio la dimensione internazionale assunta ormai dal gruppo guidato dal ceo, Pier Silvio Berlusconi. Il cda ha quindi nominato Berlusconi quale chairman e group chief executive officer, mentre Fedele Confalonieri rimane statutory Chairperson.

La scelta, voluta dallo stesso Berlusconi segna il passaggio da una holding di controllo finanziario a una media company operativa, capace di coordinare e indirizzare direttamente le proprie società in tutti i Paesi, valorizzando le migliori risorse e competenze interne al gruppo e rafforzando l’innovazione con nuovi presidi organizzativi e manageriali.

Passaggio a organizzazione orizzontale

Sotto la guida di Pier Silvio Berlusconi, chairman e group chief executive officer, la nuova struttura di vertice di Mfe prevede il passaggio da un’organizzazione verticale a una orizzontale per integrare tutte le funzioni di staff nell’ambito della holding: Pasquale Straziota viene nominato General Counsel e coordinerà tutte le attività legali del Gruppo. Marco Giordani, chief finance e international business officer, avrà la responsabilità della supervisione finanziaria e dello sviluppo internazionale del business, mentre Simone Sole viene nominato cfo.

Stefano Sala, chief global advertising officer, è a capo della raccolta pubblicitaria in tutti i Paesi in cui opera il gruppo attraverso la società Mfe Advertising; Niccolò Querci, chief operating e human resources officer, avrà la responsabilità per tutto il gruppo di organizzazione, Risorse Umane, Tecnologie, Procurement e Operations, mentre Gina Nieri, chief institutional affairs officer, rappresenterà Mfe in tutti i contesti istituzionali e regolamentari internazionali. Infine, Mauro Crippa, in qualità di chief corporate communication officer, sarà responsabile per tutto il gruppo della comunicazione corporate e dei rapporti con i media.

Berlusconi: così siamo gruppo integrato a livello internazionale

Berlusconi, commentando la manovra, ha sottolineato che «questa nuova organizzazione renderà il gruppo integrato a livello internazionale. Così potremo agire concretamente per essere sempre più efficaci ed efficienti». La struttura cambia nella sostanza: «Le funzioni di vertice da ora opereranno con una responsabilità di gruppo, su tutti i mercati in cui siamo presenti». È un assetto, ha aggiunto, «che valorizza consapevolmente le risorse e le competenze interne, lasciando allo stesso tempo spazio a nuove professionalità e rafforzando Mfe per operare in modo sempre più solido e competitivo in Europa».

Nuove strutture dedicate

Il gruppo di Cologno costituirà anche diverse strutture dedicate a nuove aree di attenzione e di lavoro. La prima a nascere sarà dedicata allo sviluppo e al coordinamento delle innovazioni legate alle piattaforme digitali e all’Intelligenza Artificiale. Questa direzione farà leva sulle competenze già presenti nella sede di Monaco di ProSiebenSat.1, a beneficio di tutto il gruppo.

Affidata a Dirk Voigtländer, Digital Innovation Strategy rafforzerà il posizionamento di Mfe in un contesto digitale sempre più competitivo.

Non solo nuove tecnologie: particolare rilevanza sarà prestata anche al mondo dei dati. In quest’ottica, nell’ambito del Marketing Strategico, Federico di Chio sarà nominato Data and Media Currency Director, con l’obiettivo di misurare e analizzare tutti i dati relativi ai risultati editoriali e alle proposte commerciali, sia sulla televisione lineare sia su tutti i mezzi digitali. (riproduzione riservata)