Analisti e mercato apprezzano i conti di Mfe-MediaForEuroipe presentati ieri 13 maggio. A piazza Affari, le azioni A guadagnano, intorno alle 15, il 2,44% a a 2,9 euro, mentre le azioni B il 2,49% a 3,71 euro. Il gruppo guidato dal presidente e ceo Pier Silvio Berlusconi ha chiuso il primo trimestre con ricavi consolidati di gruppo in leggero calo per 1,46 miliardi rispetto al dato pro forma del primo trimestre 2025 pari a 1,53 miliardi (includendo il consolidamento di Prosieben dal primo gennaio 2025). La perdita netta è però scesa del 36,8% a 26,1 milioni dai 41,3 pro forma di un anno prima (l'utile reported era di 51,4 milioni). Bene l’ebit consolidato, che ha raggiunto i 13,6 milioni, con «un miglioramento significativo» rispetto al dato pro forma pari a -50,1 milioni dello stesso periodo 2025, grazie a una riduzione dei costi totali, da 1,6 miliardi (pro forma) a 1,45 miliardi.
In sintesi, gli esperti che coprono il titolo Mfe sottolineano una trimestrale sopra le attese, evidenziando un forte controllo dei costi e cash flow molto solido. Gli analisti evidenziano il ritorno dell’ebit in positivo grazie alle sinergie tra Italia, Spagna e Germania e a una disciplina finanziaria molto forte. Ma soprattutto, emerge come al momento il mercato stia sottovalutando la capacità di Mfe di generare cassa. Il tutto, mentre Italia e Spagna continuano a produrre flussi molto robusti e anche il debito viene visto in miglioramento. Prosiebensat non è inoltre più considerata come un problema ma come possibile leva di crescita dopo i tagli costi e la ristrutturazione. Il messaggio delle case d’affari è che il progetto europeo di Mfe sta iniziando a produrre risultati concreti e che il titolo tratta ancora a sconto rispetto al suo potenziale.
I conti, notano gli analisti di Equita, sono «migliori delle aspettative grazie a maggiori efficienze». Nel dettaglio, i ricavi sono «leggermente sopra le attese», mentre l'ebit è «significativamente migliore» grazie al calo delle spese operative. «Nonostante la debolezza dell'advertising, riteniamo i risultati complessivamente positivi, in quanto offrono maggiore visibilità sull'execution del piano di efficienze e sulle sinergie attese nel 2026», sottolineano gli esperti, che giudicano inoltre «attraenti» le attuali valutazioni delle azioni, che quotano rispettivamente a 10 e 8 volte l'ebit adjusted atteso per il 2026 e il 2027 «in quanto non riflettono ancora i benefici del consolidamento».
Mfe, mette in evidenza Banca Akros, «resta concentrata sulla strategia di creare un broadcaster paneuropeo». «Le sinergie a livello di ebit sono confermate e crediamo ci sia buona visibilità e margine per una revisione al rialzo», aggiungono gli analisti.
«I risultati del primo trimestre - chiosa infine Intermonte (rating outperform) - evidenziano progressi concreti derivanti dalle iniziative di riduzione dei costi. Nei prossimi mesi ci attendiamo un miglioramento dei trend dei ricavi in Germania - concludono - e nel complesso questi fattori dovrebbero tradursi in un significativo miglioramento della generazione di cassa e in una graduale riduzione dell'indebitamento netto». (riproduzione riservata)