Mfe entra in Impresa in Portogallo: via libera della Cmvm, niente opa per il gruppo di Pier Silvio Berlusconi
Mfe entra in Impresa in Portogallo: via libera della Cmvm, niente opa per il gruppo di Pier Silvio Berlusconi
L’autorità portoghese approva l’investimento di Mfe-MediaForEurope nel gruppo media Impresa con una quota del 32,9%. L’operazione rafforza la presenza del Biscione nella penisola iberica e apre opportunità nel mercato pubblicitario internazionale, fino al Brasile

di Nicola Carosielli 10/03/2026 12:10

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Arriva il via libera definitivo all’investimento di Mfe-MediaForEurope in Portogallo. La Consob portoghese (Cmvm) ha benedetto l’operazione con cui il gruppo guidato dal ceo Pier Silvio Berlusconi ha rilevato il 32,9% in Impresa. Aggiungendo che Cologno non sarà obbligata a lanciare un’opa.

In particolare, l’organismo ha confermato che l’accordo di investimento non impone a Mfe l’obbligo di lanciare un’offerta pubblica di acquisto su tutte le azioni e gli altri titoli emessi dalla società portoghese. Per la media company paneuropea della famiglia Berlusconi, questa conferma era l’ultima condizione sospensiva da avverare secondo l’accordo. Mfe, in una nota, ha specificato che «terrà informato il mercato in merito a eventuali sviluppi successivi rilevanti, anche in relazione alla sottoscrizione dell’aumento di capitale di Impresa previsto dall’accordo di investimento, nel rigoroso rispetto dei propri obblighi legali e normativi».

L’ingresso di Mfe in Impresa

Il gruppo di Berlusconi, a fine novembre 2025, ha rilevato il 32,9% di Impresa Sgps, appartenente ora agli eredi di Pinto Balsemão, editore, politico ed ex primo ministro portoghese e gruppo multimediale leader dei media in Portogallo, editore delle reti televisive Sic e di pubblicazioni digitali e di carta stampata, tra cui il settimanale Expresso.

Una mossa importante nell’ottica di dimensione paneuropea, che consente a Cologno di ampliare la propria presenza nella penisola Iberica e in Europa, arrivando a operare in sei Paesi: Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e, appunto, Portogallo. Il cda di Impresa (assistita da Mediobanca nell’operazione) delibererà un aumento di capitale sociale dedicato a Mfe di circa 17,3 milioni di euro, mediante emissione di 82.500.000 azioni di nuova emissione al prezzo unitario di 0,21 euro, corrispondente al prezzo medio ponderato per il volume delle azioni di Impresa nei sei mesi precedenti il 15 ottobre 2025 (compreso).

Investimento con logica industriale

L’investimento non prevede una quota di controllo e nasce da una logica industriale e di collaborazione con la famiglia Balsemão, storici azionisti di Impresa, con l’obiettivo di sviluppare un progetto comune di lungo periodo. La collaborazione partirà da subito, dalla raccolta pubblicitaria allo sviluppo della piattaforma digitale. Il Portogallo è per Mfe un mercato in linea con la sua visione di media company europea, capace di valorizzare le produzioni locali e di crescere attraverso piattaforme digitali e nuove tecnologie.

L'espansione in Portogallo e la visione globale

La mossa ha consentito di rafforzare Mediaset in tutta la penisola iberica, in cui già opera come Mediaset España, consentendo anche di vendere meglio la pubblicità ai clienti internazionali, sensibili alla possibilità di arrivare nella Penisola Iberica nella sua interezza. Eppure il piano di crescita implica una visione ancora più ampia, che si spingerebbe fino al Sud America.

Secondo quanto ricostruito da Milano Finanza, infatti, uno dei temi strategici sui quali si è ragionato, analizzando le opportunità di investire in Impresa, è la presenza internazionale del gruppo, con trasmissioni che arrivano fino al Brasile, geografia strategica e favorita dalla lingua sostanzialmente comune al Portogallo. L’Europa è ovviamente focale nel progetto del Biscione, ma il mercato portoghese in sé non è così ampio. L’intero ecosistema pubblicitario, quindi oltre la sola pubblicità televisiva (che vale comunque il 45% del totale) è stimato sotto al miliardo di euro.

Per quanto il binomio con Mediaset España farebbe considerare quello iberico come un unico mercato, è evidente che la possibilità di avere un ponte in un bacino così ampio come quello brasiliano non può essere ignorato.

Il potenziale del mercato brasiliano

Il Brasile è classificato tra i dieci più grandi mercati pubblicitari al mondo ed è il primo in America Latina, ponendosi inoltre all’avanguardia nella comunicazione digitale. Si prevede che la spesa pubblicitaria nel mercato adv brasiliano abbia raggiunto i 18,96 miliardi di dollari nel 2025, con la pubblicità video e tv che mostra un volume di circa 7,38 miliardi di dollari.

Dal canto suo, il gruppo Impresa trasmette in Brasile. In particolare, produce 8 canali (Sic, Sic Internacional, Sic Notícias, Sic Radical, Sic Mulher, Sic K, Sic Caras e Sic Novelas) e il quotidiano più grande del Portogallo, Expresso. Ma è la società di media portoghese con il maggior numero di canali televisivi (6) trasmessi a livello internazionale:

La rete internazionale di Impresa Sgps

Solo Sic Internacional raggiunge 10 milioni di spettatori in tutto il mondo attraverso sistemi via cablo, satellite e Iptv ed è distribuito in Francia, Svizzera, Lussemburgo, Andorra, Germania, ma anche Stati Uniti, Canada, Brasile appunto, Australia, Mozambico e Capo Verde; mentre Sic Notícias è disponibile in Francia, Andorra, Svizzera, Lussemburgo, Usa, Canada, Mozambico e Capo Verde.

In totale, i canali Sic raggiungono 11 paesi attraverso 40 operatori. Una rete fitta e articolata con cui ora il Biscione potrà arrivare in tutto il mondo. (riproduzione riservata)