Metinvest cerca un nuovo socio per l’acciaieria di Piombino da 3 miliardi di euro
Metinvest cerca un nuovo socio per l’acciaieria di Piombino da 3 miliardi di euro
Bloomberg rivela che il gruppo ucraino sta puntando a ridurre l’impegno finanziario a causa dei rischi legati alla guerra. Resta fermo il piano con Danieli per il sito toscano, mentre si stringono i tempi per il piano di debito

di Anna Di Rocco 26/06/2026 12:40

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Metinvest cerca un nuovo partner per il progetto nell’area dell’ex acciaieria di Piombino. Secondo quanto rivelato da Bloomberg, il gruppo ucraino ha avviato la ricerca di un investitore disposto a entrare nel capitale del maxi progetto siderurgico da 3 miliardi di euro, con l’obiettivo di ridurre il proprio impegno finanziario e rafforzare la struttura dell’operazione. 

La ricerca di un nuovo socio, come ha confermato la stessa Metinvest all’agenzia di stampa, nasce «alla luce dei rischi legati alla guerra, considerata la significativa presenza operativa del gruppo in Ucraina». Parallelamente, il gruppo sta proseguendo il confronto con banche e investitori per completare anche la parte relativa al finanziamento tramite debito.

Metinvest vuole ridurre la quota di equity

Il progetto, sviluppato attraverso la joint venture Metinvest Adria con Danieli, è stato classificato dal governo italiano come progetto strategico nazionale ed è considerato uno dei principali investimenti destinati a rilanciare la siderurgia italiana. Il piano prevede la realizzazione di un impianto capace di produrre 2,7 milioni di tonnellate di acciaio a basse emissioni ogni anno e di creare circa 1.100 posti di lavoro nell'area dell'ex acciaieria di Piombino.

Nella configurazione originaria, il finanziamento doveva essere composto da debito, contributi pubblici e capitale apportato dai due soci. Metinvest si era impegnata a investire oltre 500 milioni di euro, pari al 75% dell’equity, ma l’azienda ucraina punta ora a ridurre il proprio contributo a meno di 300 milioni, aprendo così la porta a un nuovo investitore. Danieli manterrebbe invece il proprio impegno pari al restante 25% del capitale.

Il sostegno del governo e la pressione sui conti

Metinvest sottolinea di aver ricevuto un forte sostegno da parte di tutti gli stakeholder, incluso il governo italiano, che ha già approvato contributi pubblici, garanzie sul credito e finanziamenti per la realizzazione della nuova banchina del porto di Piombino, infrastruttura essenziale per il progetto.

La ricerca di un nuovo partner arriva in una fase delicata per il gruppo ucraino. Ad aprile Metinvest ha utilizzato la propria liquidità per rimborsare un bond da 428 milioni di dollari, mentre continua a fare i conti con gli effetti della guerra: parte degli asset in Ucraina è stata distrutta o danneggiata dall'invasione russa, a cui si aggiungono gli elevati costi energetici e la carenza di manodopera.

Nonostante questo, il gruppo continua a lavorare anche sul fronte della raccolta di capitale. Dopo il rimborso dell’obbligazione, S&P Global Ratings ha migliorato il giudizio sul merito di credito di Metinvest, pur mantenendo un outlook negativo e sottolineando la necessità di ricostruire un adeguato cuscinetto di liquidità. Secondo l’agenzia, all’inizio di maggio il gruppo disponeva di circa 150 milioni di dollari di cassa disponibile. L’azienda, sempre secondo Bloomberg, starebbe poi valutando una possibile emissione obbligazionaria a lungo termine. (riproduzione riservata)